"Riso alla foggiana", Italia-Foggia e i vizi della società: 34 anni di calambour nelle vignette di Maurizio De Tullio

La mostra satirica ancora in esposizione a Parcocittà, fino al 4 aprile. in replica a maggio in Biblioteca provinciale

Resterà in esposizione (al Centro polivalente Parcocittà di Foggia) fino al 4 aprile, aperta al pubblico, gratuitamente, anche di domenica, “Riso alla foggiana”, la mostra di vignette satiriche di Maurizio De Tullio, fervente operatore culturale del territorio con la passione per la satira fin dalla giovane età. Una formazione scolastica di natura artistica, un tratto semplice e accattivante, un guizzo intellettuale tagliente e un’innata passione per i giochi di parole, i cosiddetti “calambour”, hanno permesso a De Tullio una vasta produzione di vignette plasmata sulla cronaca politica e di costume, italiana e locale, degli ultimi 34 anni.

IL RACCONTO DI UNA SOCIETA'. Il racconto di una società, delle sue contraddizioni, attraverso la voglia di far riflettere con una risata, attraverso boutade, “a tratti anche grevi”, come sottolineato dallo stesso autore, ma d'altronde si sa, la satira è anche questo.
Si passa dal craxismo al berlusconismo al renzismo, ai lati oscuri del Vaticano, per approdare a Foggia, dove non vengono risparmiati l’ironia e il sarcasmo per personaggi noti, come don Pasquale Casillo, il sindaco Landella, l’ex sindaco Verile, Enrico&Enrico (Santaniello-Ciccarelli). Un’occasione, l’intervista a De Tullio, per ridere e al contempo riflettere seriamente anche sui vizi e le occasioni perse del giornalismo di Capitanata, la storica riottosità del malcostume civico-politico cittadino, come pure il dramma dell’ex-Ghetto di Rignano.

IN REPLICA A MAGGIO. La mostra replicherà nel mese di maggio nelle sale espositive della Biblioteca provinciale di Foggia “La Magna Capitana”.

di Fabrizio Sereno


 COMMENTI
  •  reload