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Appalto segnaletica e semafori, Prefettura blocca l'azienda vincitrice: "Possibili infiltrazioni mafiose"

“Soggetta a possibili infiltrazioni mafiose”. Per questo motivo, la Prefettura di Foggia ha emesso un provvedimento di interdittiva antimafia nei confronti della società ‘Segnaletica Meridionale’ che lo scorso giugno si è aggiudicata, dal Comune di Foggia, in Associazione Temporanea con la Sud Segnal srl, l'appalto quinquennale per un valore di 2,5 milioni di euro della gestione degli impianti semaforici e della segnaletica orizzontale e verticale cittadina.

L'IMPRESA. La società Segnaletica Meridionale da diversi anni ha l'appalto per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei semafori e per quella relativa sia alle “strisce” orizzontali sia ai segnali stradali. Recentemente si è occupata anche delle isole spartitraffico a piazza Cavour. Scaduto il precedente appalto, nel 2015 la Giunta Comunale ha indetto un nuovo bando della durata di 5 anni per un importo base di 2,5 milioni. Alla gara, con procedura ristretta, si sono presentati cinque gruppi, di cui uno escluso per presentazione fuori termine. L'offerta è stata poi fatta solo da tre imprese tra cui il Consorzio “Ciro Menotti”, che però non ce l'ha fatta. Ad aggiudicarsi l'appalto è stata la Segnaletica Meridionale con la Sud Segnal per 1,8 milioni di euro, nonostante il minore ribasso percentuale sul prezzo presentato. L'offerta è stata infatti giudicata tecnicamente vantaggiosa sotto altri aspetti, di tipo qualitativo, come la pianificazione della gestione e quella degli interventi di emergenza.

COMPAGNA DI MORETTI. Ora però tutto rischia di bloccarsi. “Gli elementi oggettivi raccolti – scrive il Prefetto - suffragano il quadro indiziario della presenza di possibili situazioni di infiltrazioni mafiose tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della società”. Insomma, come riporta l'interdittiva, sussistono “concreti elementi da cui risulta che l'attività d'impresa possa, anche in modo indiretto, agevolare le attività criminose e di esserne in qualche modo condizionata”. Le indagini svolte dagli organi di polizia nei confronti dell'amministratrice attuale della società, Veronica Colecchia, figlia del fondatore Giuliano deceduto pochi mesi fa, hanno consentito di appurare che il suo compagno convivente è Pasquale Moretti, elemento di spicco del clan Moretti-Lanza-Pellegrino, figlio del capo indiscusso Rocco ed erede designato a gestire il sodalizio mafioso con l'espressione “Ora il bastone passa in mano a te”, emersa dalle intercettazioni del processo “Cronos”. La frequentazione tra i due è stata dimostrata anche dal fatto che Veronica Colecchia ha chiesto e ottenuto diverse volte di fare visita per un colloquio a Pasquale Moretti, attualmente detenuto in un carcere del nord Italia.

AFFILIATO ASSUNTO. Tra i dipendenti della società negli anni 2015 e 2016, inoltre, risulta esserci Francesco Tizzano, cognato dell'amministratrice della Segnaletica Meridionale in quanto sposato con la sorella Deborah. Tizzano è ritenuto altro esponente di spicco del clan Moretti-Lanza-Pellegrino dopo il “battesimo” ricevuto proprio da Vincenzo Pellegrino. È un noto pregiudicato foggiano più volte colpito da arresti per gravi reati anche di tipo mafioso e più volte fermato in compagnia di numerosi esponenti del clan.

CONSEGUENZE. Notificata l'interdittiva antimafia, toccherà ora al Comune di Foggia prendere una decisione in merito, tra le quali vi è quella della revoca dell'appalto. Altra ipotesi è quella della nomina d'ufficio di nuovi organi sociali da parte del Prefetto, procedura consentita dalla normativa nel caso in cui si ravvisasse la necessità di “garantire la continuità di funzioni e servizi indifferibili per la tutela di diritti fondamentali, nonché per la salvaguardia dei livelli occupazionali”.

di Redazione 


 COMMENTI
  • Enzo

    20/04/2017 ore 14:46:04

    Cccc
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