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Caso Sannella, doppio binario: sul commissariamento si decide a Milano, sul patron tocca ai giudici foggiani

La vicenda giudiziaria del Foggia calcio e di Fedele Sannella prende due strade diverse, ma parallele. E continua a viaggiare sui binari che dal capoluogo dauno portano a Milano.  A un mese dall'arresto del patron rossonero - e nella giornata che avrebbe dovuto segnare la decisione sul commissariamento della società - è però necessario fare ordine e chiarezza. 

LA DECISIONE. La notizia di oggi è che il procedimento giudiziario sul Foggia Calcio, finito al centro di un'inchiesta per riciclaggio che ha portato all'arresto del patron della società, resta a Milano. Il gip Giulio Fanales ha respinto l'eccezione di competenza territoriale sollevata dai difensori del club, indagato ai sensi della legge sulla responsabilità amministrativa, che avevano chiesto la trasmissione degli atti dell'indagine a Foggia. Ma il Gip, come conferma anche la società rossonera, si è pronunciato esclusivamente in merito alla competenza territoriale, ritenendola incardinata presso il Tribunale di Milano in ragione del rapporto di connessione tra le condotte contestate a Massimo Curci, nella sua qualità di ex vicepresidente del Foggia Calcio, e le responsabilità dell'Ente ai sensi del D. Lgs. 231/01.  

IL PATRON. Una decisione che, pertanto, non avrà però effetti o conseguenze - assicurano dal Foggia calcio - su quanto già deliberato dal Tribunale del Riesame in relazione alla vicenda che ha interessato Fedele Sannella, sulla cui posizione decideranno invece i giudici foggiani.

IL COMMISSARIAMENTO. Il giudice, nei prossimi giorni, dovrà decidere sulla proposta, avanzata dal pm della Dda milanese Paolo Storari, di nominare un commissario giudiziale per un anno per la squadra di calcio. Ma anche in questo caso arriva il chiarimento della società:  "Va ricordato che la richiesta di commissariamento è al momento ancora oggetto di valutazione" e, anche nel caso questa misura venisse accolta, "si sostanzierebbe in un mero controllo di regolarità contabile ed amministrativa, senza alcun pregiudizio né ostacolo per la normale continuità dell'attività sportiva".

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di Redazione 


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