"Massiva presenza di stranieri", a Manfredonia arriva il commissario straordinario

E' Iolanda Rolli, gestirà i fondi per il risanamento

Il Prefetto Iolanda Rolli è stato nominato commissario straordinario del Governo per l'area del Comune di Manfredonia per occuparsi del “superamento delle situazioni di particolare degrado dell'area caratterizzata da una massiva concentrazione di cittadini stranieri”.

IL DECRETO. La nomina, a titolo gratuito, è avvenuta con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 10 agosto e fa riferimento alla previsione della legge sul Mezzogiorno, approvata nel mese di giugno, che individua i Comuni di Manfredonia, quello di Castelvolturno in Campania e quello di San Ferdinando in Calabria come aree dove la presenza numerosa di immigrati rende necessario un piano straordinario di interventi per il risanamento.

IL CARA A MANFREDONIA. Il Comune di Manfredonia è stato inserito per la presenza sul territorio in particolare del Cara di Borgo Mezzanone dove sono presenti quasi 1500 migranti sebbene la capienza del centro sia di poco superiore ai 600 posti. Il commissario dovrà occuparsi di questa situazione delicata e gestirà inoltre i fondi destinati alla gestione dell'emergenza immigrazione, tra cui i 150 milioni di euro per gli Sprar. Tra i compiti assegnati, infine, quello “di favorire la graduale integrazione dei cittadini stranieri regolarmente presenti nei territori interessati agevolando l'accesso ai servizi sociali e sanitari nonché alle misure di integrazione previste sul territorio, compreso l'inserimento scolastico dei minori”.

IL MINISTRO MINNITI. All'epoca dell'approvazione della legge il ministro dell'Interno, Marco Minniti precisò che lo scopo della norma “è quello di ripristinare la legalità in ambiti territoriali che vedono emergere forti criticità di varia natura, contrastando nel contempo con determinazione il fenomeno del caporalato”. Il commissario si è insediato ieri presso la Prefettura di Foggia per cominciare il suo lavoro.

di Michele Gramazio


 COMMENTI
  •  reload