Foggia, Miranda traccia il suo bilancio: "Ecco cosa ho fatto in tre anni da presidente del Consiglio"

I suoi primi mille giorni. Dopo tre anni da presidente del Consiglio comunale di Foggia, Luigi Miranda traccia un suo personale bilancio. Indicando quelle che, a suo giudizio, sono stati i cardini del suo operato: innovazione, risparmio, eco sostenibilità.

MENO CARTA. Nel 2014, all’atto dell’insediamento – spiega Miranda -, la Presidenza del Consiglio acquistava 30 cartoni da 5 risme ognuno ogni 45 giorni.. Vuol dire 240 cartoni l’anno, pari a 1200 risme da 500 fogli, cioè 600mila fogli A4. Una quantità immensa, per fotocopiare tutte le delibere di Giunta all’attenzione dei Consiglieri, per comunicare l’indizione dei Consigli comunali e le riunioni delle Commissioni. Atti e documenti che venivano recapitati a domicilio, grazie all’impiego di un messo notificatore, che si muoveva con un mezzo dell’Amministrazione e che era costretto a effettuare numerose ore di straordinario, dovendo notificare le riunioni di Consiglio a tutti i Consiglieri, agli assessori, ai dirigenti. La “ricetta” Miranda – evidenzia il presidente del Consiglio - è stata immediata, tramite l’assegnazione di una casella di posta certificata per ogni consigliere e la predisposizione dell’area riservata sul sito web istituzionale. L’utilizzo della posta certificata, oltre a fornire un servizio efficiente e celere, consente, altresì, di acquisire la certezza nei tempi di informazione e notifica. Anche ogni singola Commissione Consiliare è stata dotata di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata attraverso il quale vengono trasmessi tutti gli atti in discussione. .I MESSI. Il risultato ulteriore – ribadisce Miranda - è stata la cancellazione dei costi legati ai Messi notificatori, che consegnavano a domicilio ad una platea di più di sessanta persone tra consiglieri, assessori e dirigenti le convocazioni dei consigli comunali. Consegnavano inoltre le convocazioni delle conferenze dei capigruppo e delle commissioni regolamento il tutto sempre con l'uso dell’auto di servizio dell'ente, con la benzina dell'ente e spesso in ore di straordinario. Oggi invece tutte le convocazioni avvengono con celerità ed a costo zero inviando la Pec a ciascun consigliere, assessore e dirigente semplicemente premendo "invio".

LA PEC. Con la comunicazione di ogni documento tramite PEC il fabbisogno di carta è sceso del 98%. Il risparmio stimato per ogni riunione di Consiglio e Conferenza di capigruppo è davvero notevole. Se si considera che i Consigli Comunali celebrati finora sono 65, le Conferenze dei Capigruppo si sono riunite 67 volte, la Commissione regolamenti 43 volte il risparmio ottenuto è sostanzioso. Terminata anche la consegna cartacea di documentazione varia tra gli Uffici Comunali e la Presidenza. Le comunicazioni della Presidenza del Consiglio con tutti gli uffici comunali avviene via posta elettronica, con risparmio di carta e spese generali.

SCANNER. Gli Uffici di Presidenza sono stati dotati di scanner che consentono la completa dematerializzazione degli atti e la formazione di un archivio elettronico. L’attività del personale addetto alla Presidenza è mutato radicalmente in termini di miglioramento della qualità del lavoro svolto. Nel solco dei risparmi la Presidenza del Consiglio Comunale ha ottenuto risultati inediti sono stati azzerati il capitolo di spesa per le missioni dei Consiglieri comunali e qualsiasi spesa di rappresentanza istituzionale legata alla Presidenza ed al presidente.

LA TRASPARENZA. Sul fronte della trasparenza e della comunicazione la Presidenza del Consiglio ha voluto la diretta streaming di tutte le riunioni consiliari. Uno strumento che permette al cittadino di partecipare in tempo reale e ovunque ai lavori del Consiglio comunale. La Presidenza ha infine provveduto ad installare un innovativo impianto di amplificazione audio all’interno dell’aula Consiliare.

ESPRESSIONE DEMOCRATICA. La Presidenza del Consiglio – conclude Miranda - ha inoltre cercato di avvicinare il più possibile la massima espressione democratica della Città – e cioè il Consiglio Comunale – ai cittadini stessi. È stato fatto con iniziative diverse: dalla fiaccolata per la legalità alla convocazione della riunione congiunta del Consiglio Comunale e di quello Provinciale per manifestare solidarietà ai dipendenti della Biblioteca e sollecitare un intervento rapido della Regione, al Consiglio Comunale monotematico sulle trivellazioni nel mare Adriatico. La Sala Consiliare è stata poi aperta alla città, e in particolare all’Università e agli Ordini professionali attraverso una serie di convegni che hanno visto tra i relatori il Magnifico Rettore Maurizio Ricci, il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Aldo Ligustro, i vertici locali e regionali dell’Ordine degli Avvocati e dei Giornalisti, il segretario nazionale di Assostampa. Tutti incontri aperti al pubblico, grazie ai quali tanti cittadini hanno fatto il loro ingresso per la prima volta nell’Aula del Consiglio Comunale.

di Redazione 


 COMMENTI
  •  reload