“Giardinetto è una bomba ecologica”: nell'area da bonificare arrivano anche le ‘Iene’

Interpellate da Alternativa Libera

L’ 1 dicembre 2009 i militari del comando provinciale della Guardia di Finanza, su disposizione della procura della Repubblica di Lucera, sequestrarono un’area di 340.000 mq., in cui sono stati riversati nel sottosuolo 250mila tonnellate di rifiuti speciali e tossici e 8 capannoni con copertura in amianto appartenenti alla società I.A.O. s.r.l. (Industria Ambientale Organizzata). “Una “bomba ecologica”, come la definisce Alternativa Libera Foggia, che ha voluto promuovere azioni per mantenere alta l'attenzione sull’area. “Tra le azioni di comunicazione che abbiamo messo in campo - spiega il presidente di AL, Francesco Paolo Gentile - c'è stata quella di chiamare Giulio Golia delle Iene, che una volta consultato il materiale a disposizione ha scelto di realizzare un servizio su questa discarica”.

L’AZIENDA. “E' utile ricordare – evidenziano da Alternativa Libera - che la società I.A.O. s.r.l. (Industria Ambientale Organizzata) già denominata «Industria Agricola Olearia s.r.l.», ha la sede operativa in agro di Troia (Foggia), in località Montecalvello-Giardinetto, dove esplicava la propria attività su un fondo esteso di 70 ettari circa. Il complesso aziendale comprende alcuni locali adibiti ad uffici, capannoni per deposito di rifiuti riutilizzabili, piazzali destinati a deposito di rifiuti, un impianto di frantumazione di rifiuti provenienti dalla demolizione edile. L’azienda si occupava del ritiro, da varie industrie italiane, di rifiuti del tipo fanghi, ceneri di combustione, altri residui di lavorazione industriali. Durante il periodo di attività ha accumulato a detta della procura: 178 mila metri cubi (corrispondenti a circa 250 mila tonnellate fanghi), materiali misti a cemento, a benzene, a cromo esavalente, ad amianto, a vanadio, a idrocarburi e a metalli pesanti. Molti di questi prodotti sono pesantemente cancerogeni”.

LA BONIFICA. “Ad oggi – è la denuncia di Marino Talia - nulla è stato fatto affinché il sito venga bonificato, malgrado lo stesso risulti nell'elenco dei siti regionali da bonificare, e ad oggi non risulta che siano partite le attività d'indagine per la caratterizzazione del sito”.

LA DENUNCIA. Le istituzioni locali finora hanno cercato di minimizzare il problema – conclude il consigliere comunale di Foggia di A.L., Vincenzo Rizzi – ma continueremo la battaglia affinché questo sito venga bonificato a costo di inoltrare una formale denuncia alla Commissione Europea, finalizzata all'apertura di una procedura d'infrazione comunitaria”.

di Redazione 


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