Gianrico Carofiglio ritrova i lettori foggiani

Giovedì 4 dicembre, ore 18.30, Auditorium Santa Chiara. Il noto scrittore barese e il suo Guido Guerrieri

Difficile dire se è più atteso il personaggio Gianrico o il protagonista Guido. Facile però, aspettarsi una bella cornice di pubblico, per uno degli autori più importanti d'Italia e tra i più tradotti nel mondo. Domani, giovedì 4 dicembre, alle ore 18.30, grazie agli sforzi della libreria Ubik e dell'Apulia Felix, lo scrittore Gianrico Carofiglio ritrova il pubblico di Foggia, nell'Auditorium Santa Chiara di via Arpi. Di scena, l'ultimissimo romanzo che ha per protagonista una delle invenzioni letterarie meglio riuscite degli ultimi dieci anni: l'avvocato barese Guido Guerrieri. Titolo del libro, edito da Einaudi: “La regola dell'equilibrio”.
 
DA KARAMAZOVA ALL'ITALIA. “Chi mente a se stesso e presta ascolto alle proprie menzogne arriva al punto di non distinguere più la verità, né in se stesso, né intorno a sé". La regola dell'equilibrio, pertanto, quella morale, consiste nell'esatto opposto contenuto in questa frase che il geniale autore russo Fedor Dostoevskij inserisce ne “I fratelli Karamazov”. E c'è da fidarsi, perché a dirlo è il nonno dell'avvocato Guido Guerrieri, citato nel corso di una delle tante riflessioni che arricchiscono questo giallo d'autore, per giunta in uno dei momenti cruciali del romanzo. Il succo è la corruzione. Anzi: l'abitudine, “molto italiana” a dire dello stesso Carofiglio, a giustificare le proprie azioni, sfocando volutamente i confini tra legalità e criminosità, paletti che nel Belpaese trovano spesso fantasiose circonvallazioni per ridefinirsi in base alla notorietà e influenza di certe personalità importanti. In ballo, insomma, c'è la moralità. L'etica. Forse un (mal) costume nazionale. E l'avvocato Guerrieri questa volta dovrà ampliare il proprio raggio di riflessioni oltre la sua Bari, provando a chiudere un caso senza subire le distrazioni esterne – su tutte, una donna un po' mascolina che gira in moto e con una mazza da baseball a portata di mano. 
 
LA SERATA. A distanza di tre anni dalla presentazione de “Il silenzio dell'onda” (la mattina incontro con gli studenti del Liceo classico Lanza di Foggia, e in serata bagno di folla in una libreria Ubik gremita in ogni angolo di posto), l'autore barese incontra nuovamente il pubblico foggiano, dopo la primissima presentazione di qualche settimana fa, tenutasi al Teatro Margherita di Bari. Ad organizzare l'evento, la libreria Ubik e la fondazione Apulia Felix, rispettivamente rappresentati dal direttore artistico Michele Trecca e dal Presidente Giuliano Volpe: due realtà culturali che, da qualche tempo, si sono unite in un sodalizio interessante, da rilanciare a colpi di eventi culturali per tutto il 2015. A conversare con Gianrico Carofiglio, domani sera, sarà la giornalista Alessandra Benvenuto. 
 
L'AUTORE. Gianrico Carofiglio nasce a Bari, il 30 maggio del 1961. Ha scritto racconti, romanzi, saggi. I suoi libri, sempre in vetta alle classifiche dei best seller, sono tradotti in tutto il mondo. Ha inventato il popolarissimo personaggio dell'avvocato Guido Guerrieri, cui è stata dedicata una serie televisiva di successo. Per Einaudi ha scritto il racconto La doppia vita di Natalia Blum raccolto nell'antologia Crimini italiani, Cocaina, con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo (Einaudi Stile libero 2013), Una mutevole verità (Einaudi Stile libero 2014) e La regola dell'equilibrio (Einaudi Stile Libero 2014). Altri romanzi importanti sono pubblicati da Sellerio e Rizzoli.
Difficile dire se è più atteso il personaggio Gianrico o il protagonista Guido. Facile però, aspettarsi una bella cornice di pubblico, per uno degli autori più importanti d'Italia e tra i più tradotti nel mondo. Domani, giovedì 4 dicembre, alle ore 18.30, grazie agli sforzi della libreria Ubik e dell'Apulia Felix, lo scrittore Gianrico Carofiglio ritrova il pubblico di Foggia, nell'Auditorium Santa Chiara di via Arpi. Di scena, l'ultimissimo romanzo che ha per protagonista una delle invenzioni letterarie meglio riuscite degli ultimi dieci anni: l'avvocato barese Guido Guerrieri. Titolo del libro, edito da Einaudi: “La regola dell'equilibrio”.
DAI KARAMAZOVA ALL'ITALIA. “Chi mente a se stesso e presta ascolto alle proprie menzogne arriva al punto di non distinguere più la verità, né in se stesso, né intorno a sé". La regola dell'equilibrio, pertanto, quella morale, consiste nell'esatto opposto contenuto in questa frase che il geniale autore russo Fedor Dostoevskij inserisce ne “I fratelli Karamazov”. E c'è da fidarsi, perché a dirlo è il nonno dell'avvocato Guido Guerrieri, citato nel corso di una delle tante riflessioni che arricchiscono questo giallo d'autore, per giunta in uno dei momenti cruciali del romanzo. Il succo è la corruzione. Anzi: l'abitudine, “molto italiana” a dire dello stesso Carofiglio, a giustificare le proprie azioni, sfocando volutamente i confini tra legalità e criminosità, paletti che nel Belpaese trovano spesso fantasiose circonvallazioni per ridefinirsi in base alla notorietà e influenza di certe personalità importanti. In ballo, insomma, c'è la moralità. L'etica. Forse un (mal) costume nazionale. E l'avvocato Guerrieri questa volta dovrà ampliare il proprio raggio di riflessioni oltre la sua Bari, provando a chiudere un caso senza subire le distrazioni esterne – su tutte, una donna un po' mascolina che gira in moto e con una mazza da baseball a portata di mano.
LA SERATA. A distanza di tre anni dalla presentazione de “Il silenzio dell'onda” (la mattina incontro con gli studenti del Liceo classico Lanza di Foggia, e in serata bagno di folla in una libreria Ubik gremita in ogni angolo di posto), l'autore barese incontra nuovamente il pubblico foggiano, dopo la primissima presentazione di qualche settimana fa, tenutasi al Teatro Margherita di Bari. Ad organizzare l'evento, la libreria Ubik e la fondazione Apulia Felix, rispettivamente rappresentati dal direttore artistico Michele Trecca e dal Presidente Giuliano Volpe: due realtà culturali che, da qualche tempo, si sono unite in un sodalizio interessante, da rilanciare a colpi di eventi culturali per tutto il 2015. A conversare con Gianrico Carofiglio, domani sera, sarà la giornalista Alessandra Benvenuto.
L'AUTORE. Gianrico Carofiglio nasce a Bari, il 30 maggio del 1961. Ha scritto racconti, romanzi, saggi. I suoi libri, sempre in vetta alle classifiche dei best seller, sono tradotti in tutto il mondo. Ha inventato il popolarissimo personaggio dell'avvocato Guido Guerrieri, cui è stata dedicata una serie televisiva di successo. Per Einaudi ha scritto il racconto La doppia vita di Natalia Blum raccolto nell'antologia Crimini italiani, Cocaina, con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo (Einaudi Stile libero 2013), Una mutevole verità (Einaudi Stile libero 2014) e La regola dell'equilibrio (Einaudi Stile Libero 2014). Altri romanzi importanti sono pubblicati da Sellerio e Rizzoli.

di Redazione 


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