Il Cus Foggia salta più in alto di tutti: al Meeting di Ancona vince Leonardo Piserchia

Venti anni ancora da compiere

Al Meeting nazionale indoor di atletica leggera svoltosi ieri ad Ancona, a cui hanno partecipato alcuni tra i migliori atleti italiani, il cussino Leonardo Piserchia (20 anni ancora da compiere, il prossimo agosto) si è imposto saltando in alto la misura di 1,94 (a soli 8 centimetri dal proprio “personale”, fissato l'anno scorso a 2,02 saltato durante i Campionati nazionali di Acquaviva delle Fonti).
LA VITTORIA. Una misura molto incoraggiante, tenuto conto che si tratta della prima uscita ufficiale e che quindi la migliore condizione atletica è ancora in fase di acquisizione. L'atleta foggiano ha vinto il Meeting di Ancona al termine di un confronto tirato con l'atleta laziale Lorenzo Carlone (Rieti), il quale ha saltato e superato la stessa misura di Piserchia sbagliando però più volte e quindi finendo secondo nella graduatoria generale.
IL COMMENTO. «Un salto che lascia ben sperare visto che si trattava della prima gara ufficiale della stagione – commenta Leonardo Piserchia – e visto che, mi hanno detto, c'erano diversi centimetri tra il mio corpo e l'asticella che ho superato. Speriamo di continuare così, da parte mia c'è naturalmente tutta la volontà a farlo. Sono molto felice, ma consapevole che non ho fatto ancora niente di importante».
LA TRADIZIONE. Un risultato che ribadisce l'ottimo lavoro che sta svolgendo tutto lo staff tecnico del Cus Foggia, sapientemente guidato – segnatamente per quanto riguarda i salti – dal prof. Davide Colella. «Non solo conferma il lavoro che con grandi sacrifici stiamo svolgendo – aggiunge Colella – ma ribadisce l'ottima tradizione degli atleti foggiani che si cimentano con il salto in alto e con l'asta. Leonardo Piserchia è un ragazzo che ha buone prospettive davanti a sé, faremo di tutto per farlo esprimere al meglio delle sue potenzialità».
L’INTESA. Leonardo Piserchia evidenzia i successi che si possono ottenere quando funziona l’intesa tra Università di Foggia (e suoi apparati sportivi) e le Scuole del territorio, visto che l'atleta e studente foggiano ha intrapreso questa attività solo 5 anni fa e visto che a instradarlo, osservandone le doti, è stato uno dei suoi docenti all'Istituto Saverio Altamura di Foggia. «Una intesa che dobbiamo salvaguardare e su cui dobbiamo investire sempre di più – ha commentato il Delegato allo sport dell'Università di Foggia, prof.ssa Donatella Curtotti – poiché dalle scuole di base deve partire quanto meno l'introduzione, nella testa di un bambino, del concetto che la cultura dello sport equivale alla cultura della vita. Tanto meglio se mostra spiragli adatti all'agonismo, perché poi le strutture del Cus Foggia, nei limiti oggettivi delle loro possibilità, faranno di tutto per mettere in rilievo le capacità e le potenzialità che questi ragazzi molto volte non sanno di possedere».

di Tufo Edgardo


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