“Leggo QuINDI Sono–Le giovani parole”, al via la terza edizione dal Teatro Giordano

Il progetto, gli studenti-giurati e la premiazione di lunedì 16 ottobre

Presentata questa mattina, dalla Sala Fedora del Teatro U. Giordano di Foggia, la nuova edizione della manifestazione Leggo QuINDI Sono-Le giovani parole 2018, progetto-concorso che porta gli studenti delle scuole superiori di Capitanata a leggere, incontrare e votare il miglior autore tra cinque selezionati tra le case editrici indipendenti italiane (la parola “QuINDI” nasce proprio dalla fusione Qui-INDIPENDENTI).. Hanno preso parte all'incontro l'assessore alla Cultura del Comune di Foggia, Anna Paola Giuliani, il presidente di Leggo QuINDI Sono, Michele Trecca, il presidente della Fondazione Monti Uniti, Aldo Ligustro, le docenti Elisabetta De Palma e Teresa D'Addedda, la dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale (ex Provveditorato) Maria Aida Episcopo, il libraio Ubik Salvatore D'Alessio, il dirigente comunale Carlo Dicesare.

GLI ALUNNI RITROVANO IL TEATRO GIORDANO. Come in occasione dello scorso anno, si ricomincia dalla cerimonia di premiazione della vincitrice dell’edizione 2017, Simona Lo Iacono, autrice del romanzo “Le streghe di Lenzavacche” (edizioni e/o, 2016). Lunedì 16 ottobre, infatti, alle ore 10.30, sul palcoscenico del Teatro U. Giordano di Foggia, la scrittrice siciliana – votata da 284 studenti-giurati lo scorso 30 maggio – riceve il premio Leggo QuINDI Sono–Le giovani parole 2017, ritrovando così le cinque scuole del territorio dauno che, con oltre 600 alunni complessivi, hanno partecipato al concorso in occasione del precedente anno scolastico (“B. Pascal”, “C. Poerio”, “E. Masi – P. Giannone” e “L. Einaudi” di Foggia, “Giordani” di Monte Sant’Angelo, “Maria Immacolata” di San Giovanni Rotondo e “Pietro Giannone” di San Marco in Lamis). La conduzione dell’evento è affidata al giovane giornalista Felice Sblendorio.

LA NUOVA CINQUINA DI STORIE. Nel corso della conferenza stampa, inoltre, il libraio Salvatore D’Alessio ha presentato i cinque romanzi selezionati per questo nuovo anno scolastico, per le scuole che aderiscono e che si aggiungeranno al progetto. E sono: “Appunti per un naufragio” di Davide Enia, edito da Sellerio; “Il ritrovo degli inutili” di Paola Camoriano, edito da Tunué; “Santa Mamma” di Giulio Cavalli, edito da Fandango; “Un’imprecisa cosa felice” di Silvia Greco, edito da Hacca; “Non contate su di me” di Antonio Schiena, edito da Watson Edizioni.

UN OMAGGIO DA PARTE DEI DETENUTI. Un riconoscimento che, oltre a ricevere il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale, da quest’anno si avvale anche del sostegno della Fondazione Monti Uniti di Foggia, rappresentata per l’occasione dal presidente Aldo Ligustro, chiamato a premiare la scrittrice protagonista della prima parte della mattinata. Inoltre, Simona Lo Iacono riceverà un omaggio anche dai detenuti della Casa Circondariale di Foggia che, nel corso dell’edizione uscente, hanno incontrato i cinque autori selezionati grazie al progetto Lib(e)ri dentro organizzato dal CSV Foggia, partner di LQS e rappresentato, nella mattinata al Teatro U. Giordano, dalla responsabile delle attività Annalisa Graziano. Dopo la premiazione, pertanto, avrà luogo la presentazione al pubblico della nuova cinquina di romanzi valida per questa terza edizione di “Leggo QuINDI Sono–Le giovani parole”, selezionata dai membri dell’associazione di volontariato culturale Leggo QuINDI Sono, composta da librai, lettori e docenti, e ancora una volta rivolta agli studenti di Capitanata. La conduzione dell’evento è affidata al giovane giornalista Felice Sblendorio.

“IL MORSO” DELLA VINCITRICE DEL CONCORSO. Ad accrescere, infine, l’attesa della giornata di lunedì, un’anticipazione tutta da gustare e rivolta ai lettori del presidio culturale di Piazza U. Giordano: domenica 15 ottobre, alle ore 19, nello spazio live della libreria Ubik di Foggia, l’autrice Simona Lo Iacono presenta il suo nuovissimo romanzo dal titolo “Il morso” (Neri Pozza, 2017), tra i libri più apprezzati da critica e pubblico nel corso della recente stagione editoriale estiva. Ambientata nella Palermo del 1847, la vicenda si ispira ad un personaggio storico realmente esistito: Lucia Salvo, detta “la babba”, figura femminile unica, fragile e determinata, animata da una vibrante e tesa vitalità. A conversare con la scrittrice, Salvatore D’Alessio.

di Redazione 


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