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Quartiere Ferrovia, arriva l'ordinanza: "Vietati bivacchi, alcolici e occupazione suolo pubblico in gruppo"

Il provvedimento del sindaco di Foggia, Landella

Il questore aveva auspicato un intervento dell'amministrazione comunale. E il sindaco di Foggia, Franco Landella, ha firmato un'ordinanza – entrata in vigore lo scorso 1 dicembre e valida sino al 30 maggio 2018 – con la quale vengono disposti divieti e sanzioni per combattere il degrado e restituire decoro al cosiddetto “Quartiere ferrovia”. 

LE AREE. Le aree interessate dall’ordinanza sindacale sono quelle di piazzale Vittorio Veneto, viale XXIV maggio (compresi i tratti di strada ricadenti entro il perimetro costituito da viale Manfredi, via Zara, via Conte Appiano, via Torelli, via Scillitani, via Monte Sabotino, via del Carso, via Redipuglia, ivi compresi i rispettivi tratti delle predette strade perimetrali), piazza San Francesco, piazza Cavour e le zone limitrofe la Villa Comunale. 

IL PROVVEDIMENTO. L’ordinanza "vieta lo stazionamento e l’occupazione di spazi effettuati con condotte che, per le loro modalità, costituiscono 'bivacco', ossia azione protratta nel tempo anche mediante consumo di cibi e bevande da asporto con abbandono al suolo di residui e, comunque di rifiuti; occupazione effettuata con finalità di vendita di merce varia anche con esposizione della stessa a diretto contatto col piano stradale; ogni altra forma di stazionamento e/o occupazione degli spazi pubblici, anche in forma aggregata, che determini situazione di degrado urbano, che impedisca l’accessibilità e la fruizione delle strade, ivi compresi i soli marciapiedi, delle piazze, dei giardini, degli ingressi agli edifici pubblici, di culto e residenziali, dei pubblici esercizi, degli esercizi commerciali e delle relative pertinenze. Sono poi vietati il consumo, nelle medesime aree, di bevande alcoliche in qualsiasi contenitore e di bevande in genere in bottiglie di vetro e lattine, salvo che nei locali e nelle pertinenze dei pubblici esercizi; ed il consumo di bevande in genere fornite in bottiglie di vetro ed in lattine, in quanto contenitori potenzialmente atti ad offendere ed a costituire pericolo per l’incolumità dei cittadini ove disperse al suolo, nell’ambito delle zone di cui sopra, salvo che nei locali e nelle pertinenze dei pubblici esercizi". 

LE MULTE. Divieto anche per l’abbandono di bottiglie di vetro, lattine e contenitori in genere, al fine di evitare pregiudizi e danni al decoro urbano ed ambientale, nelle zone sopra specificate, nonché possibili pericoli per l’incolumità e la sicurezza delle persone. Le sanzioni previste in caso di mancato rispetto dell’Ordinanza vanno, a seconda della tipologia di violazione, dal pagamento di una somma da euro 100 ad euro 300 all’allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto sino al pagamento di una pena pecuniaria da un minimo di euro 25 ad un massimo di euro 500 con l’obbligo, secondo la condotta posta in essere, dell’immediato ripristino dello stato dei luoghi mediante rimozione e conferimento a norma dei rifiuti lasciati e dei residui dispersi al suolo. L’Ordinanza, che è stata preventivamente comunicata al Prefetto di Foggia, anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla sua attuazione, punta dunque a fornire una risposta alle legittime istanze della popolazione residente nel cosiddetto “Quartiere ferrovia” ed a rafforzare le attività controllo e di presidio del territorio. 

IL COMMENTO DEL SINDACO. «Attraverso lo strumento dell’Ordinanza sindacale intendiamo potenziare ulteriormente le azioni attivate sino ad oggi in modo “sistemico”: dall’aumento dei sistemi di videosorveglianza al pattugliamento costante della zona da parte degli agenti della Polizia Locale, fino alle fondamentali operazioni interforze disposte dal Coordinamento per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza, dunque fortemente volute dal Prefetto Massimo Mariani e dal Questore Mario Della Cioppa, che colgo l’occasione per ringraziare – dichiara il sindaco di Foggia –. Una strategia utile anche a cogliere appieno il senso del recente “Decreto Sicurezza”, che il Comune di Foggia ha già puntualmente applicato nell’immediatezza della sua approvazione. Quello della sicurezza urbana, in particolare per un’area della città divenuta sempre più difficile, è un tema rispetto al quale abbiamo il dovere di mettere il campo il massimo dell’impegno, facendo ricorso a tutti gli strumenti che la legge mette a nostra disposizione. Dobbiamo farlo con senso di responsabilità – aggiunge il primo cittadino – senza cadere nella demagogia né nella strumentalizzazione politica. Sono in gioco interessi troppo importanti per commettere questa leggerezza».

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di Redazione 


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