Teatro U. Giordano, Vittorio Sgarbi racconta Michelangelo

Spettacoli: 21, 22 e 23 aprile. “Prima” nazionale

Dopo il successo dello spettacolo su Caravaggio dello scorso anno, torna Vittorio Sgarbi con una “prima” nazionale assoluta: al Teatro comunale U. Giordano, per la stagione di prosa 2017, allestita dall’Amministrazione, di scena lo spettacolo “Michelangelo”, il racconto della vita e le opere del grande artista italiano, accompagnato da musica e immagini. Venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 aprile, ore 21.

“UN MICHELANGELO INEDITO”. La formula dell’evento è analoga a quella “collaudata” con Caravaggio: con la sua competenza e l’abituale verve, Sgarbi condurrà il pubblico in un percorso trasversale fra le vicende biografiche di Michelangelo, l’analisi dei suoi capolavori in relazione all’attualità. Verrà così ricomposto un periodo emblematico, imprescindibile ed unico della storia d’arte, con l’ambizione di scoprire assieme al pubblico un Michelangelo inedito, che non mancherà di sorprendere. Lo spettacolo si articolerà in tre serate: quella del 21 aprile sarà fuori abbonamento, quelle del 22 e del 23 saranno fruibili dagli abbonati alla stagione di Prosa 2017 (rispettivamente turno “A” e “B”). I biglietti si possono acquistare sul circuito Booking Show (punti vendita e online), mentre nei giorni degli spettacoli saranno in vendita al botteghino del “Giordano” a partire dalle ore 19.

C’E’ ANCHE IL FOGGIANO VALENTINO CORVINO. “Michelangelo” è uno spettacolo ideato e condotto da Vittorio Sgarbi. Le musiche sono state composte e saranno eseguite dal vivo dall’apprezzato musicista foggiano Valentino Corvino, che suonerà il violino, la viola, l’oud (strumento orientale a corda simile al liuto). I contributi video e le elaborazioni visive sono state realizzate dal visual artist Tommaso Arosio. La messa in scena e l’allestimento sono curati da “Doppiosenso”, un progetto di Valentino Corvino e Tommaso Arosio, dedicato allo studio delle relazioni profonde esistenti tra suono e immagine. Linguaggi, tecnologie e immaginari della contemporaneità rielaborati e messi alla prova nello sviluppo di opere sceniche, performance ed installazioni.

di Redazione 


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