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  • Pubblicata il: 13/10/2026 21:49:32

Agricoltori e trasportatori contro il caro carburante, bloccato il casello A14 di Poggio Imperiale

Prosegue in Capitanata la protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori contro l'aumento dei costi del carburante. Nel pomeriggio i manifestanti hanno bloccato il casello autostradale di Poggio Imperiale in entrata ed in uscita. I trattori sono all'interno di un'area di sosta mentre gli olivicoltori sono in presidio davanti al casello. Sul posto ci sono gli operatori delle forze di polizia ed il dirigente del commissariato di San Severo, il vice questore aggiunto Alessandro Tundo.

LE RICHIESTA. "Siamo qui in presidio - ha confermato all'ANSA il referente del comitato Rocco Romagnolo - Siamo partiti questa mattina da Carpino ed intorno alle 11 siamo giunti al casello. Ci sono anche autotrasportatori in sosta per protesta. Il comparto dell'olivicoltura sta attraversando una crisi profonda". Diversi presidi sono in atto in diverse zone della provincia. Un nutrito gruppo di agricoltori e trasportatori di Lucera, riunito nel comitato agricoltori e trasportatori, è impegnato in un presidio lungo la statale 17 che da Lucera conduce a Campobasso. 

STATO DI CRISI. Uno dei rappresentanti, Antonio De Rosa, ha consegnato stamani in prefettura un'istanza urgente per il riconoscimento dello stato di crisi del settore agricolo e misure di tutela per le imprese del territorio con la richiesta di "attivazione formale dello stato di crisi per l'intero comparto agricolo del territorio, misura indispensabile per l'accesso immediato alle agevolazioni fiscali e previdenziali previste dalla normativa per le aree in emergenza socio-economica". "È urgente - viene spiegato - la costituzione di un fondo per il ripristino delle finanze aziendali che preveda un contributo in conto capitale pari al 40% del fabbisogno, con il restante 60% erogato tramite finanziamenti a tasso zero con un piano di ammortamento a 5 anni, oltre al contrasto alle pratiche sleali e vendita sotto i costi di produzione". Altri presidi sono in corso ai caselli di Cerignola Ovest ed Est al momento, a quanto si apprende, regolarmente percorribili. 

di Redazione