Alberi caduti, l'allarme di Europa Verde: "Basta emergenze annunciate, la città affoga nell'incuria"
Le immagini della città colpita dal violentissimo nubifragio di lunedì scorso non raccontano una novità, ma la
cronaca di un disastro annunciato. Europa Verde Foggia esprime profonda preoccupazione per la vulnerabilità che il nostro tessuto
urbano continua a mostrare di fronte a eventi meteorologici ormai sempre più frequenti e intensi, e che non
possono più essere liquidati come semplici imprevisti.
LE CADUTE. Per Europa Verde Foggia, la situazione critica di questi giorni mette a nudo, ancora una volta, la drammatica carenza di una
programmazione seria e lungimirante sul fronte della manutenzione ordinaria e straordinaria. Emblematico è
quanto accaduto nel pieno centro: la caduta di un albero in Corso Vittorio Emanuele ha sfiorato passanti e
vetture, rischiando di trasformarsi in tragedia; pochi giorni prima un altro albero era caduto in Piazza
Pavoncelli, e poi anche in viale Ofanto, angolo Via Gioberti e corso Garibaldi. "Praticamente ogni giorno, una
capitolazione.
A questi episodi si sommano i disagi registrati in più zone della città, dove la furia del temporale ha
trasformato le strade in fiumi, allagato i locali al pian terreno e intrappolato gli automobilisti nei sottopassaggi
completamente sommersi dall'acqua.
La caduta delle alberature non è un evento fortuito, ma il risultato di anni di incuria, potature eseguite male e
di un suolo soffocato dall'asfalto. Parallelamente, i ripetuti allagamenti testimoniano l'incapacità del sistema di
deflusso e della rete fognaria di reggere l'impatto delle piogge, a causa di caditoie e tombini cronicamente
intasati e privi di una pulizia preventiva costante e capillare".
L'APPELLO. Per queste ragioni, Europa Verde Foggia rivolge un appello chiaro e fermo all'Amministrazione
comunale. "Chiediamo un piano straordinario e scientifico di censimento e cura del verde, con l'immediata verifica della
stabilità delle alberature lungo le principali arterie cittadine, l'abbandono definitivo delle capitozzature
selvagge e un investimento reale nella corretta gestione del verde urbano.
Sollecitiamo, inoltre, la manutenzione preventiva della rete idraulica e dei sottopassi: non si può continuare a
inseguire l'emergenza dopo che strade e sottopassi si trasformano in trappole, è indispensabile un
cronoprogramma pubblico e trasparente per la pulizia periodica di caditoie, tombini e bocche di lupo su tutto
il territorio comunale.
Infine, sosteniamo l'urgenza dell'avvio di politiche di de-pavimentazione per ridurre le superfici impermeabili,
favorendo il drenaggio naturale dell'acqua piovana e alleggerendo così il carico sulla rete fognaria.
Foggia non può continuare a mettere a rischio la sicurezza dei propri cittadini ad ogni pioggia intensa. La
transizione ecologica e la cura del territorio non sono slogan, ma l'unica via per garantire la vivibilità della città.
Continueremo a vigilare e a pretendere risposte concrete".