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  • Pubblicata il: 05/03/2026 22:15:43

Ancora Curcio, ad Altamura arriva l'ottava sconfitta di fila del Foggia

Nella nebbia del ‘D’Angelo’, scompare anche il Foggia che ad Altamura perde la sua ottava partita di fila e inguaia sempre di più la sua posizione in classifica che lo vede ormai a -9 punti dalla Cavese sest’ultima. Una beffa il gol partita dell’ex Curcio, arrivato dopo un’uscita maldestra di Borbei. Per il resto, si è visto il Foggia delle ultime uscite: di carattere nel primo tempo, pressochè evanescente nella ripresa al cospetto di un’Altamura che ha svolto il compitino senza strafare.

LE FORMAZIONI. Dopo alcune incertezze nelle ultime gare di Perucchini, si rivede Borbei in porta dal 1’, con Biasiol, Brosco, Giron e Rizzo davanti a lui, Castorri, Garofalo e Romeo in mezzo al campo e il trio offensivo composto da Liguori, D’Amico e Tommasini. Mangia risponde con il 3-4-1-2 che vede l’ex rossonero Alastra tra i pali, linea difensiva formata da Zazza, Poli e Silletti; in mediana agiscono Mogentale, Dipinto, Nazzaro e Falasca con Grande dietro Rosafio e l’altro ex Foggia Curcio.

FOGGIA CORIACEO. Il Foggia parte convinto e al 7’ è il primo a provarci con Garofalo che raccoglie una respinta corta della difesa avversaria ma calcia a lato. Poco dopo, sono i padroni di casa a farsi vedere in area con Falasca che ci prova dopo una respinta con i pugni di Borbei, ma anche il suo tentativo è fuori misura. A complicare i piani di Pazienza ci si mette l’ennesimo infortunio: al 17’ è Brosco a farsi male, costretto a lasciare il posto a Minelli. Prova subito ad approfittarne l’Altamura con Rosario che è bravo a entrare in area ed evitare Minelli ma poi calibra male il tiro e mette fuori. La prima vera occasione rossonera porta la firma di Liguori che riceve bene un lancio dalle retrovie ma colpisce solo l’esterno della rete. La gara si lascia guardare e i ritmi sono piacevoli. Al 34’ Zazza prova a far male alla difesa rossonera su contropiede e il suo tiro finisce fuori di un soffio. Il Foggia attacca bene gli spazi e prima del riposo chiede il rigore con il check FVS per una presunta trattenuta su Castorri, ma per l’arbitro non c’è nulla. Dal possibile penalty alla quasi beffa: poco dopo Mogentale entra in area e apparecchia per Curcio ma il suo piattone esce di un soffio.

IL GOL DELL’EX. Nella ripresa l’Altamura alza i ritmi di gioco e si fa vedere più spesso nella metà campo rossonera. Il Foggia gioca più di rimessa e al 58’ Tommasini è bravo a difendere palla e a scaricare in porta ma Alastra respinge. Cala la nebbia al ‘D’Angelo’, e nella visibilità ridotta è Grande a provarci al 66’ ma c’è solo potenza nel suo tentativo. Mangia cambia: fuori Rosafio e Poli, dentro l’ex Millico ed Esposito. Il Foggia fa girar palla alla ricerca del giusto guizzo in avanti ma non ha lo stesso ritmo del primo tempo. E al 71’ la frittata è fatta: Borbei esce male su un cross dalla destra, la palla finisce su Curcio che non esulta ma il suo gol fa malissimo al Foggia. Pazienza prova a correre ai ripari e inserisce Bevilacqua per D’Amico. Lo svantaggio taglia le gambe ai rossoneri, che si gettano in avanti più per inerzia che per convinzione. Dentro vanno anche Nocerino per Castorri e Valietti per Rizzo. Nell’Altamura entra invece Mbaye per l’applaudito Falasca. Il recupero non concede occasioni ai rossoneri. Finisce in festa per i padroni di casa, per il Foggia una sconfitta che sa di sentenza. La notte è sempre più fonda.

di Saracino Nicola