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  • Pubblicata il: 03/05/2026 09:59:23

Verde pubblico: nel bando un abbaglio del Comune, il Tar sospende la gara per l’affidamento del servizio

Due imprese foggiane vincono i ricorsi dopo l’esclusione per offerta anomala

Il Tar Puglia ha sospeso in via cautelare l’efficacia dell’esclusione delle imprese ‘Cooperativa Montemaggiore’ di Ugo Fragassi e ‘Orion srl’ di Luca Azzariti dal bando di gara per l’affidamento del servizio biennale di manutenzione straordinaria del verde pubblico, con opzione di rinnovo per il successivo biennio, rimettendo in corsa i due sodalizi foggiani.

APPALTO BLOCCATO. Solo pochi giorni fa il Comune aveva proclamato con orgoglio l’avvenuta aggiudicazione dei quattro lotti della gara. Si tratta, infatti, di un appalto del valore di 8milioni di euro strategico per la città su cui la giunta Episcopo si è spesa molto. Ad aggiudicarsi provvisoriamente il servizio le campane Eco-Garden e Centro Garden rispettivamente per il lotto A e il lotto D, la tarantina Bitella per il lotto B e la foggiana Tre Fiammelle per il lotto C. L’annuncio tuttavia è stato affrettato e sono stati sottovalutati i ricorsi presentati da due imprese foggiane. I giudizi hanno dato loro ragione, di conseguenza la procedura deve considerarsi bloccata proprio mentre, complice il periodo di primavera, per le strade e i marciapiedi della città gli effetti dei mancati sfalci si fanno notare.

L’ABBAGLIO. A preoccupare maggiormente è la motivazione con cui i giudici, pur non entrando per ora nel merito della questione, hanno intravisto importanti criticità nel bando di gara approvato. E, a ben guardare, a Palazzo di città sembra che si sia preso un vero e proprio abbaglio. La questione riguarda le cosiddette ‘offerte anomale’ vale a dire quelle che presentano ribassi eccessivamente alti rispetto alle concorrenti. Quando si vuole aggiudicare un appalto con il criterio del prezzo inferiore è previsto che si possano escludere imprese che giochino eccessivamente al ribasso. Nel caso di appalti di importi modesti, al di sotto delle cosiddette soglie di rilevanza comunitaria, il codice degli appalti prevede che le esclusioni avvengano in maniera automatica. Non così per le gare con importi più elevati. È il caso del bando per il verde pubblico di Foggia. L’articolo 25 del disciplinare di gara prevede l’applicazione dell’articolo 54 del Codice degli Appalti (esclusione automatica). Viceversa, le norme prevedono che si applichi l’articolo 110 che obbliga gli Enti a chiedere prima spiegazioni alle imprese che propongono importi più bassi, derivanti magari da particolari capacità di economie di scala.

LA SENTENZA. Così testualmente si pronunciano i giudici nella sentenza di sospensione: “Si rilevano possibili profili di criticità in ordine all’adozione di meccanismi di esclusione automatica delle offerte anomale nell’ambito di procedure di gara, come quella in scrutinio, per l’affidamento di appalti di importo alle soglie di rilevanza europea”.

LE CONSEGUENZE. A conti fatti, una vera e propria sconfessione per l’operato degli uffici del Comune di Foggia cui si aggiunge anche quello della Provincia di Foggia come stazione appaltante. La scelta rivendicata dell’aggiudicazione con il criterio del minor prezzo, con taglio delle anomalie, veniva fatta risalire ad altre esperienze come quella del Comune di Parma. Quel bando, tuttavia, prevedeva correttamente la procedura dell’art. 110. A Foggia invece si è insistito con il criterio delle esclusioni automatiche. Ora si dovrà necessariamente correre ai ripari probabilmente prorogando il servizio a chi già opera. Resterà da capire poi se si vorrà attendere settembre o, in autotutela, procedere a disapplicare l’articolo 25. Il pericolo però è che poi a presentare ricorso saranno le imprese attualmente aggiudicatarie. Insomma un bel pastrocchio. E per un bando considerato fondamentale per la giunta Episcopo non proprio un bel segnale.

di Michele Gramazio