Assalti a Bancomat, Postamat e casse automatiche: vertice in Prefettura, decisa la pianificazione di controlli preventivi
A seguito del recente, inaccettabile episodio delittuoso di Torremaggiore, questa mattina (2 novembre) in
Prefettura è stata compiuta una dettagliata disamina della dinamica dei fatti allo scopo di definire
azioni volte a prevenire analoghi assalti.
La circostanza che quanto accaduto non fosse mai avvenuto prima in provincia ha, in
particolare, indotto a riflettere sulle ragioni di un gesto che ha interessato un luogo centrale nei
percorsi di cura e servizio alle persone, senza peraltro consentire l'ottenimento di alcuna somma di
contanti.
È infatti emerso nella circostanza come gli sportelli quali quello oggetto di attenzione
criminale da tempo accettino pagamenti solo con il pos; il che evidenzia ancor più la sproporzione
dell'atto delittuoso, che avrebbe pure potuto avere conseguenze peggiori per lavoratori e utenti.
Un atto, anche per questo, da censurare con fermezza e che richiede l'attivazione di misure
mirate allo scopo di prevenirne di ulteriori.
LA PIANIFICAZIONE. Il Prefetto ha dunque chiesto di predisporre una pianificazione di specifici controlli volti a
prevenire episodi criminali ragione di particolare fonte d'insicurezza pubblica.
Una pianificazione fondata su di un apposito monitoraggio di tutti i bancomat e postamat
recentemente effettuato, cui il Prefetto ha chiesto di aggiungere quello delle casse automatiche
pubbliche maggiormente esposte per la presenza di contanti.
Ciò anche in previsione di un attivo coinvolgimento di banche, Poste italiane e soggetti
pubblici interessati, in funzione dell'adozione di misure di autotutela dei rispettivi
sportelli e casse ( da una maggiore illuminazione, alla predisposizione di misure di difesa
passive, al coordinamento con le Forze di Polizia dei servizi svolti dalle guardie particolari giurate,
eventualmente da intensificare), pure in relazione alle relative modalità di fruizione.
Per questo, saranno successivamente coinvolti i rispettivi responsabili per una valutazione
congiunta delle misure di prevenzione ritenute più efficaci, unitamente ai Sindaci dei Comuni
interessati, le cui Polizie Municipali potranno essere coinvolte in una pianificazione appositamente
definita, che sarà tecnicamente coordinata dalla Questura.