Stampa questa pagina
  • Pubblicata il: 04/03/2026 07:58:34

Avis provinciale di Foggia, 20mila donazioni nel 2025

Giallella: “Un buon dato, ma possiamo fare di più”

Quasi quindicimila soci, poco meno di ventimila donazioni totali. Il bilancio del 2025 di AVIS Provinciale di Foggia parla chiaro: nel capoluogo e nei paesi della Capitanata la solidarietà è di casa, così come la collaborazione con i centri trasfusionali, ma si potrebbe fare di più. Se esaminiamo i numeri in dettaglio, infatti, gli iscritti AVIS in provincia di Foggia sono 14952, di cui 14720 donatori e 232 non donatori (coloro che hanno raggiunto i limiti di età previsti o non possono più donare per motivi di salute). Ovviamente Foggia e i comuni più grandi sono i serbatoi maggiori, con i 4175 donatori nel capoluogo, i 1607 di Manfredonia, 1200 di San Severo, 1116 di Cerignola e 618 di Lucera, ma se si considera il rapporto tra abitanti e donatori, alcuni paesi registrano dati incoraggianti (lo dicono le cifre in rialzo di Orta Nova, San Giovani Rotondo, San Nicandro, Torremaggiore), ma anche numeri che non si discostano da quelli del 2024 (tutti gli altri comuni). C’è da notare un bel dato che arriva da tre zone distanti tra loro in Capitanata: le donazioni sono aumentate del 36,2% ad Accadia, del 27,6% a Monte Sant’Angelo e del 26% a Volturino. Un ottimo risultato. In totale, tra sangue, plasma e altre donazioni, nel 2025 sono state registrate ben 19339 donazioni (18.147 di sangue, 963 plasmaferesi, 229 altre donazioni), diminuite per rispetto al 2024 del 3.6% (727 donazioni in meno). Il rapporto tra donatori e donazioni è dell’1,3%: questo significa che ogni donatore, in media, effettua poco più di una donazione annuale, un dato certamente migliorabile se si considera che gli uomini possono donare 4 volte l’anno e le donne 2 volte nel giro di 12 mesi. “Non posso dire di non essere soddisfatto dei numeri registrati – dichiara Alessandro Giallella, presidente di AVIS Provinciale di Foggia – ma bisogna guardare le cifre col segno negativo per riuscire a migliorarsi. Le donazioni potrebbero e dovrebbero aumentare, ma se questo non accade bisogna chiedersi quali siano le cause: c’è bisogno sicuramente di continuare le campagne informative in scuole ed enti pubblici, perché finora hanno fornito ottimi successi: bisogna acquisire la consapevolezza che le donazioni non servano solo nel momento del bisogno, durante tragedie e catastrofi, ma quotidianamente, in ogni sala operatoria di qualsiasi reparto, in ogni ospedale. Sono contento del grande apporto fornito dai centri trasfusionali di Foggia e provincia, ma auspico un dialogo migliore e soprattutto in tempo reale con l’Asl di Foggia, perché la collaborazione con l’azienda sanitaria è fondamentale. Dal canto nostro - conclude il presidente provinciale AVIS – saremo sempre pronti, giorno dopo giorno, a fornire il nostro apporto morale e materiale, perché conosciamo l’importanza reale di ogni singola donazione”.

di Redazione