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  • Pubblicata il: 14/05/2026 10:17:40

Benessere, salute e riscatto: nel carcere di Foggia il dialogo con il Dottor C., Fabrizio Cerusico

Un libro trasformato in occasione di confronto, riflessione e crescita personale all’interno della Casa Circondariale. È il senso dell’incontro che si è svolto nel teatro del carcere di Foggia per la presentazione di “Fammi stare bene. Il benessere in tre atti” di Fabrizio Cerusico, autore e medico chirurgo specializzato in ginecologia e ostetricia. 

PERCORSO DI LETTURA. L’iniziativa, promossa dal CPIA 1 Foggia “David Sassoli” nell’ambito del progetto “La Primavera dei Libri”, ha coinvolto le persone detenute della sezione scolastica in un percorso di lettura e approfondimento sui temi del benessere psicofisico, della consapevolezza personale e della possibilità di cambiamento. Alla base del progetto, la visione educativa della dirigente scolastica Antonia Cavallone, da anni impegnata nel rafforzare il ruolo della scuola in carcere come spazio reale di inclusione, crescita culturale e opportunità di riscatto personale attraverso la formazione e il dialogo.

L'APPUNTAMENTO. Il percorso è stato coordinato dalla docente del CPIA 1 Laura Lo Muzio, con il contributo delle colleghe Addolorata Racano e Lucia D’Amore. Attraverso il lavoro svolto in aula, il libro è diventato strumento di confronto diretto sui temi della salute, degli stili di vita e della consapevolezza di sé. Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti il direttore della Casa circondariale Michele De Nichilo, il comandante Claudio Ronci, la responsabile dell’area educativa Paola Errico, la dirigente scolastica Antonia Cavallone e l’europarlamentare Mario Furore, ospite dell’incontro culturale. Dopo l’introduzione delle docenti, Silvia Valletta, embriologa e biologa collaboratrice di Fabrizio Cerusico, ha approfondito gli aspetti scientifici e umani affrontati nel volume. A seguire, l’autore ha dialogato direttamente con gli studenti detenuti, rispondendo alle loro domande.

LA RIFLESSIONE. Il libro propone una riflessione sul benessere come equilibrio tra mente e corpo attraverso la metafora del teatro: la vita raccontata come una rappresentazione in tre atti nella quale ciascuno è chiamato a diventare protagonista della propria storia. Un messaggio che, nel contesto penitenziario, ha assunto un significato particolarmente intenso, legato alla possibilità di cambiamento e riscatto. Particolarmente partecipato il confronto finale con i corsisti. Al centro del dialogo temi come l’alimentazione, il benessere psicofisico, il fumo e le difficoltà nel mantenere corrette abitudini di vita in carcere. Molti gli interventi dedicati anche ai benefici della cessazione del tabagismo e alla necessità di maturare una maggiore consapevolezza della propria salute. Il CSV Foggia ha partecipato all’iniziativa.

di Redazione