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  • Pubblicata il: 15/03/2026 16:19:23

Da Benevento arriva la decima sconfitta di fila: Foggia ancora ko

Lo specchio di Benevento-Foggia, e di questa stagione rossonera, è quel pallone che Bevilacqua – completamente solo – non riesce a buttare dentro a pochi minuti dalla fine della partita. Il ‘vorrei ma non posso’ rossonero va in scena anche al Vigorito, dove gli uomini di Pazienza perdono 1-0 al cospetto di un Benevento non nella sua versione migliore. Si sarebbe potuto raggiungere il pari senza quei limiti in avanti che più volte si sono palesati in questo campionato. E i rimpianti non sono pochi, perché i rossoneri c’hanno provato e non hanno demeritato, senza però quel giusto guizzo in attacco che avrebbe fatto la differenza.

LE FORMAZIONI. Pazienza cambia ancora schema e si affida al 3-4-3 con Perucchini tra i pali, davanti a lui Buttaro, Biasiol e Staver; gli esterni di centrocampo sono Valietti e Dimarco con Menegazzo e Garofalo centrali mentre in avanti agiscono Liguori, Bevilacqua e D’Amico. Risponde Floro Flores con un 4-2-3-1 che vede Vannucchi in porta, linea difensiva formata da Pierozzi, Scognamillo, Saio e Ceresoli, in mediana vanno Maita e Talia, mentre in attacco Lamesta, Tumminello e Della Morte operano dietro l’unica punta Salvemini.

TUMMINELLO-GOL. I campani fanno subito valere il maggior tasso tecnico e fanno incetta di corner. Al 15’ la prima vera occasione per passare: cross dalla destra di Pierozzi, Perucchini non è impeccabile nella respinta ma Lamesta da buona posizione spreca tutto e manda alto. Un minuto dopo i padroni di casa passano: cross puntuale di Lamesta, Tumminello di testa sovrasta tutti e insacca alle spalle di Perucchini. I rossoneri provano a reagire e ci provano con una conclusione timida di Liguori, che Vannucchi blocca. Poco dopo, è Valietti a mettere un buon pallone al centro per Bevilacqua ma Scognamillo lo anticipa sul più bello. Il Foggia attacca soprattutto sul fronte destro, complice un Valietti in forma, ma al 32’ l’esterno si fa male e deve lasciare il posto a Romeo. Gli uomini di Pazienza ci provano ma sbagliano spesso l’ultimo passaggio in area. Di contro, i campani prediligono il possesso palla senza disdegnare qualche sortita in avanti come la rovesciata di Tumminello che è imprecisa ma raccoglie gli applausi del Vigorito.

RIMPIANTI. Nella ripresa ci prova subito il Foggia con D’Amico che salta l’avversario in area ma colpisce solo l’esterno della rete. Il Benevento risponde subito con Lamesta che trova Perucchini pronto alla risposta. I campani provano ad addormentare la gara ma i rossoneri non rinunciano ad attaccare e al 67’ protestano chiedendo il rosso per un fallo di Della Morte su Garofalo, l’arbitro conferma il giallo dopo revisione FVS ma i dubbi restano. Il Foggia ci prova con maggior convinzione e staziona nella metà campo avversaria. Se ne accorge Floro Flores che opera un doppio cambio: dentro Caldirola e Kouan per Lamesta e Della Morte. La grande chance per il pari arriva al 76’: punizione dalla destra di Romeo e Scognamillo devìa in angolo ma per poco non mette dentro la sua porta. Forcing degli uomini di Pazienza che poco dopo hanno un’altra occasione in area ma il colpo di testa di Bevilacqua è troppo debole e Vannucchi blocca. Il Foggia si gioca la carta Tommasini, mentre nel Benevento Mignani e Celia lasciano il posto a Salvemini e Ceresoli. A cinque minuti dalla fine i rossoneri si divorano il pari: Caldirola sbaglia retropassaggio a Vannucchi, Bevilacqua si ritrova a tu per tu con il portiere ma si incarta clamorosamente e non riesce a concludere. Pazienza le prova tutte: dentro Cangiano, Eyango e Castorri per Dimarco, Menegazzo e D’Amico. Nel Benevento, Manconi sostituisce un applauditissimo Tumminello. Nel recupero Garofalo conclude dalla distanza ma è impreciso. E’ l’ultima emozione del match. Il Benevento è sempre più vicino alla B; destino opposto per i rossoneri, che vedono allontanarsi forse definitivamente la salvezza senza playout e domenica prossima, a Cava de Tirreni, si presenteranno con la il peso sulle spalle di dieci partite perse di fila.

Foto Antonellis Calcio Foggia 1920

di Saracino Nicola