Biblioteca “la Magna Capitana”, presentata la SCIA ai Vigili del Fuoco: il Comitato chiede a Regione e ASSET di procedere per la riapertura
“Negli ultimi 45 giorni il Comitato per la riapertura della Biblioteca “la Magna Capitana” ha scelto di lavorare lontano dai riflettori, privilegiando il confronto diretto e costante con le istituzioni coinvolte nel percorso di riapertura della Biblioteca. In questo periodo - si legge in una nota - abbiamo interloquito ripetutamente con l'Assessora regionale alla Cultura e alle Biblioteche, Silvia Miglietta, con la Direttrice della Biblioteca, Gabriella Berardi, e, più recentemente, con il Direttore dei lavori per ASSET Puglia, ing. Vito Sciuricchio”.
LA SCIA AI VIGILI DEL FUOCO. “Non è stato un percorso semplice. In più occasioni - proseguono dal comitato - nei precedenti mesi, sono state indicate scadenze e prospettate soluzioni che non hanno poi trovato concreta attuazione nei tempi previsti, su tutte le promesse pubbliche della Giunta Emiliano di riaprire entro il 2025 e quella del Direttore di ASSET Puglia, Ing. Elio Sannicandro, di ultimare i lavori entro il mese di aprile 2026, entrambe disattese. Per questa ragione abbiamo ritenuto doveroso evitare annunci prematuri che avrebbero alimentato aspettative destinate a essere nuovamente deluse. Abbiamo scelto di intervenire soltanto in presenza di un passaggio amministrativo realmente decisivo per il futuro della Biblioteca.
Oggi quel passaggio è finalmente arrivato. Nei giorni scorsi l'ing. Vito Sciuricchio, per conto di ASSET Puglia, ha trasmesso al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), attestante la conclusione del primo lotto dei lavori. Si tratta del lotto più importante dell'intervento, poiché riguarda il piano terra e il primo piano della struttura, vale a dire gli spazi destinati alla fruizione pubblica, ai servizi bibliotecari, alle attività culturali e a quella funzione di aggregazione e socialità che da sempre caratterizza la Biblioteca”.
L'ULTIMO CHILOMETRO. “Siamo dunque entrati – continua la nota - nell'ultimo chilometro di una vicenda che si trascina ormai da quasi tre anni e che ha privato il territorio di un bene pubblico essenziale. Proprio per questo riteniamo che da oggi sia richiesto a tutti gli enti coinvolti il massimo livello di impegno istituzionale, responsabilità amministrativa e capacità operativa per completare rapidamente gli ultimi adempimenti necessari alla restituzione della Biblioteca alla comunità. In primo luogo, ci rivolgiamo nuovamente al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, arch. Giulio Capuano, affinché le verifiche di competenza possano essere svolte con la massima celerità e con il rigore che una struttura aperta quotidianamente a centinaia di utenti richiede. La sicurezza non può e non deve essere oggetto di alcuna semplificazione. Allo stesso tempo, confidiamo che il positivo
sopralluogo preliminare effettuato nei mesi scorsi possa consentire di giungere rapidamente alle determinazioni necessarie per autorizzare la riapertura parziale della struttura.
Invitiamo, inoltre, l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Raffaele Piemontese, affinché il Servizio
Datore di Lavoro della Regione Puglia, incardinato presso il suo Assessorato, possa effettuare nel più
breve tempo possibile il sopralluogo previsto dalla normativa. Da tale passaggio dipende infatti la
possibilità per la Regione di procedere alla comunicazione ufficiale della riapertura al pubblico della
Biblioteca. Abbiamo altresì appreso della convocazione di un tavolo dedicato al rientro del personale, su richiesta di alcune organizzazioni sindacali. Auspichiamo che tale confronto contribuisca a garantire il ritorno in piena sicurezza e operatività delle lavoratrici e dei lavoratori, temporaneamente collocati presso il Museo di Storia Naturale, e che si svolga in tempi rapidi, senza determinare ulteriori rallentamenti in una fase che richiede invece la massima collaborazione tra tutte le parti interessate.
Una volta acquisiti i necessari nulla osta e le autorizzazioni degli enti competenti, la Direzione prevede ancora una settimana per completare il ripristino integrale della struttura: pulizie degli ambienti, riposizionamento delle postazioni informatiche, ricollocazione di una parte del patrimonio librario, la cui stragrande maggioranza è sempre rimasta custodita all'interno della Biblioteca, e ripristino delle
condizioni ottimali per l'accoglienza del pubblico".
RIAPERTURA VICINA. "Restano dunque da compiere alcuni passaggi importanti, ma oggi possiamo affermare con ragionevole
sicurezza che l'obiettivo della riapertura è realmente vicino e che speriamo possa essere subito
utilizzata da studentesse e studenti di Università, Accademia e Conservatorio con gli esami della
sessione estiva.
Per questo chiediamo a tutti gli organismi coinvolti di operare con la massima sollecitudine e di
considerare la conclusione di questa vicenda una priorità amministrativa e politica.
La chiusura della Biblioteca “la Magna Capitana” per quasi tre anni deve rappresentare un monito per
il futuro. Nessun bene pubblico dovrebbe essere sottratto così a lungo alla disponibilità della collettività,
a maggior ragione se rappresenta il luogo di cultura e socialità più importante di una intera
Provincia. Da questa esperienza occorre trarre insegnamenti concreti sul piano della programmazione,
della manutenzione del patrimonio pubblico e della capacità delle istituzioni di comunicare in maniera
tempestiva e trasparente con i cittadini.
Ci auguriamo che questo ultimo tratto di strada rappresenti anche un'occasione di assunzione di
responsabilità da parte della politica foggiana e della Capitanata. Troppo spesso, in questi anni, il
dibattito pubblico sulla Biblioteca è stato caratterizzato da silenzi ingiustificati, interventi
estemporanei, spesso meri spot elettorali, o informazioni imprecise, quando non apertamente
fuorvianti. Una vicenda di tale rilevanza avrebbe richiesto una presenza più costante, una maggiore
capacità di vigilanza e una più convinta difesa degli interessi della comunità, oltre che un sostegno
concreto che non abbiamo mai riscontrato.
Il Comitato per la riapertura della Biblioteca "la Magna Capitana" - si conclude l'intervento - continuerà a svolgere il proprio
ruolo fino alla completa riapertura della Biblioteca, mantenendo la stessa linea che ne ha caratterizzato
l'azione fin dall'inizio: autonomia, spirito critico, capacità di interlocuzione con le istituzioni e
determinazione nel rappresentare le legittime aspettative delle cittadine e dei cittadini”.