Blatte a Foggia, Europa Verde: “Smettere di inseguire l'emergenza e iniziare a prevenirla”
“Le blatte a Foggia non sono una fatalità stagionale, ma l'evidente sintomo di un modello di gestione urbana che continua a curare i sintomi ignorando le cause”. A scriverlo in una nota è Europa Verde Foggia che denuncia: “Finché non si cambia approccio, la città sarà costretta a convivere con infestazioni ricorrenti, trattamenti ripetuti e risposte sempre tardive. Si tratta di un problema strutturale, non meteorologico: Inverni sempre più miti, estati torride, superfici asfaltate che accumulano calore: il cambiamento climatico modifica i microclimi urbani e crea condizioni ideali per specie come Periplaneta americana e Blatta orientalis”.
PULIZIA E DISIFESTAZIONE. “Ma il clima da solo - proseguono gli ambientalisti - non basta a spiegare quello che accade a Foggia. Cassonetti sporchi, rifiuti organici abbandonati nelle aree mercatali, una rete fognaria ricca di nutrienti, edifici con intercapedini, scarichi e tombini che diventano autostrade per gli insetti: sono condizioni note, documentate, e in gran parte evitabili. Ignorarle equivale a scegliere deliberatamente di non risolvere il problema. Tuttavia, disinfestare non basta. Anzi, può peggiorare le cose: l'uso periodico di insetticidi riduce il problema temporaneamente, ma non lo risolve. L'impiego ripetuto di biocidi ha effetti collaterali che non possono essere sottovalutati: colpisce specie predatrici utili come rettili, uccelli insettivori e pipistrelli; favorisce fenomeni di resistenza negli infestanti, rendendoli nel tempo più difficili da combattere; e non è privo di rischi per la salute dei cittadini e degli animali domestici. Una strategia basata quasi esclusivamente sulla disinfestazione, senza affrontare le condizioni che alimentano le infestazioni, non è una politica ambientale: è una rincorsa senza fine”.
SERVE TRASPARENZA. "Europa Verde Foggia chiede un cambio di metodo concreto e misurabile. Più pulizia urbana, con lavaggio e sanificazione regolare dei contenitori per i rifiuti. Una gestione più rigorosa delle aree mercatali, da cui troppo spesso provengono le condizioni più favorevoli alla proliferazione. Più cura del verde, del decoro e della permeabilità dei suoli: una città più ombreggiata e meno cementificata è anche una città meno ospitale per gli infestanti. Meno emergenza, più prevenzione strutturale. Infine, un tema al quale Europa Verde da sempre è molto sensibile: la trasparenza sui trattamenti: i cittadini hanno diritto di sapere. Quando vengono effettuati trattamenti disinfestanti, i cittadini devono essere informati in modo tempestivo, capillare e specifico, non con una comunicazione generica sul sito di AMIU che si limita a citare 'prodotti autorizzati dal Ministero della Salute'. È necessario rendere pubblici tempi, luoghi, principi attivi e prodotti commerciali impiegati, così da consentire alle categorie più fragili, bambini, anziani, persone con patologie respiratorie, di adottare le precauzioni necessarie. La trasparenza - si conclude la nota - non è un dettaglio: è un atto di rispetto verso chi vive la città. Una città sporca chiama infestazioni. Una città pulita, curata e più verde costruisce salute e qualità della vita. È da qui che si riparte”.