Casillo e De Vitto, la prima da neoproprietari: “Dobbiamo creare un modello Foggia. I calciatori vedranno cos’è lo Zaccheria”
Due volti nuovi, hanno le idee chiare ed entusiasmo da vendere. Giuseppe De Vitto e Gennaro Casillo si presentano così alla “prima” da proprietari del Foggia. “Abbiamo acquistato il Foggia perché amiamo questo territorio, è una sfida molto difficile che deve essere comune – spiega Casillo in sala stampa –. il Foggia è di tutti, dobbiamo creare un modello Foggia. Abbiamo avuto coraggio, dopo questo preliminare abbiamo ricevuto tanti attestati di stima. L’idea è di creare una Consulta cui possono partecipare gli imprenditori. Ora dobbiamo pensare alla salvezza”.
PAPA' PASQUALE. Poi un riferimento a papà Pasquale: “Era un sogno che avevo, quello che ha fatto lui è irripetibile e rimarrà nella storia. Noi dobbiamo portare avanti le nostre idee e portare tutti a sentirsi parte di questo progetto. Dobbiamo lavorare bene senza avere fretta, con una piazza così importante ce la faremo. E’ l’organizzazione che dà dei risultati, dobbiamo porci obiettivi giorno per giorno. Ringrazio Nicola Canonico e la sua famiglia per come ha gestito l’operazione. Penso abbia capito che persone siamo e a chi lascia questa società, ieri tutte e due le parti erano contenti di quello che hanno fatto”.
PROTAGONISTI. Casillo chiarisce poi che “qualcuno nell’organigramma entrerà, in questa fase bisogna avere grande equilibrio. Massima fiducia al mister, collaboreremo con Carlo (Musa, ndr). La cosa più importante ora è domenica”. I due proprietari hanno incontrato già i calciatori rossoneri: “Ho spiegato loro cos’è davvero lo Zaccheria, ora si renderanno conto”.
IL MERCATO. “La squadra necessita di rinforzi – aggiunge De Vitto –, con Gennaro siamo determinati a intervenire subito sul mercato. Già domani proveremo a fare la prima operazione, siamo tutti sulla stessa strada. Non è facile ma sono convinto che con le sinergie giuste raggiungeremo i risultati. Biglietti? Torneremo ai prezzi standard del passato. Non sarà possibile fare gli abbonamenti per via dei lavori allo stadio”. L’imprenditore di Candela sottolinea poi che “da quello che ci dice il Comune a breve sarà pronto il Croci Nord. Non vediamo l’ora di portare la squadra in città. L’Heraclea? E’ una creatura creata da me e Gennaro. Siamo abituati a non abbandonare nessuno, la porteremo avanti con dedizione e passione anche nel rispetto dei nostri concittadini e sono sicuro che sarà ancora protagonista. Abbiamo incontrato il Comune di Foggia e anche Raffaele Piemontese, che hanno ben capito il nostro progetto. Credo che ci sarà la massima collaborazione”.
I TIFOSI. Poi un messaggio all’ambiente: “Dobbiamo essere uniti, l’appoggio dei tifosi è fondamentale e con loro avremo sempre un rapporto di sincerità”. Riguardo al passato, Gennaro Casillo preferisce non fare paragoni ma assicura determinazione. E chiarisce che “l’andamento dell’Heraclea non ha inciso in alcun modo su quello che abbiamo deciso di fare con il Foggia. L’accelerata non è stata programmata, ci sono state delle condizioni favorevoli e le abbiamo colte. I tifosi? Dobbiamo essere trasparenti, vedendoci lavorare ci apprezzeranno. Noi abbiamo bisogno di loro, sono una componente principale e penso che già domenica vedremo qualcosa di epocale dopo tanto tempo”.
LA FONDAZIONE. Poi gli aspetti tecnici della trattativa: “E’ stato firmato un contratto preliminare di vendita delle quote della società controllante il Foggia Calcio – ha spiegato Aristide Guerrasio della Fondazione Capitanata per lo Sport – non è stato possibile procedere subito al contratto definitivo perché doveva esserci l’ok del Tribunale di Bari, che non deve fare una valutazione sulla negoziazione tra le parti ma verificare l’onorabilità e la sostenibilità del gruppo subentrante. Avevamo bisogno di una operatività immediata per operare subito sul mercato. E’ stata un’operazione onerosa ma quello che conta è vedere l’entusiasmo come quello della gente di ieri che attendeva la conclusione di questa trattativa”. Riguardo al ruolo della Fondazione Capitanata per lo Sport, Sario Masi chiarisce che “Casillo e De Vitto sono già soci. L’idea di poter realizzare un desiderio di tutti i Foggiani c’è sempre stata. Ho raccolto diversi input e ho incontrato Canonico con cui ho un rapporto anche al di là del calcio, a cui ho chiesto chiaramente se volesse vendere, e lui mi ha risposto di sì. Ho parlato quindi con Casillo, Guerrasio e De Vitto ed è stata fatta una manifestazione di interesse, portata a conoscenza anche all’amministrazione giudiziaria, con una proposta d’acquisto seguita da un pool di professionisti. Abbiamo trovato la disponibilità di Canonico, non è stato semplice ma c’è stata la volontà di chiudere questa trattativa. Ora bisogna mettersi giù con la testa e lavorare. I dettagli economici della trattativa? Ci sono elementi al vaglio del Tribunale di Bari, riteniamo giusto ora non divulgare questi aspetti”.
CAMERA DI COMMERCIO. Alla conferenza era presente anche il presidente della Camera di Commercio, Pino Di Carlo: “Quello che è successo potrebbe sembrare una cosa normale ma non è così – afferma –, se vogliamo una prospettiva dobbiamo inventare qualcosa. Noi dobbiamo inventarci il modello Foggia. I tifosi hanno disertato lo stadio in maniera civile, oggi si può ricominciare dall’entusiasmo di due giovani competenti, solidi e determinati. Sono l’espressione di quello che vorremmo fossero i giovani di questa terra. Oggi è l’alba di un nuovo momento per questo sport e questo territorio”. L'AUTORE. Nicola Saracino, foto Savario Aprile