Castelluccio, Celle e Faeto fanno sistema con il turismo outdoor
Corso gratuito dal 9 al 15 giugno per sviluppare le potenzialità dell’area tra boschi e borghi
Distano pochi chilometri l’uno dall’altro Castelluccio Valmaggiore, Faeto e Celle di San Vito. Sono tre paesi dei Monti Dauni, l’area più verde della Puglia, e hanno in comune moltissime cose, tra cui un patrimonio ambientale fatto di boschi, sentieri naturalistici, aree ideali per i camminamenti, il turismo lento, quello che fa riscoprire il connubio tra natura, storia e architettura dei borghi. Un patrimonio che rappresenta una potenzialità di grande rilievo su cui lavorare non solo in chiave turistica, ma anche per sviluppare attività di servizio che rendano più attrattivo e fruibile il territorio e, al contempo, offrano opportunità occupazionali e di sviluppo per gli abitanti.
L'EVENTO. Per questo motivo, nell’ambito degli interventi finanziati dall’Unione Europea e dal Ministero della Cultura, dal 9 al 15 giugno 2026, i tre comuni e Innovation Data Scs offriranno a chiunque voglia parteciparvi un corso gratuito su “Il turismo outdoor per valorizzare il territorio”: un percorso formativo che si rivolge prioritariamente agli host di strutture ricettive, ristoratori, produttori locali, guide turistiche, associazioni sportive e culturali, artigiani e a chiunque sia interessato a trasformare una potenzialità in una nuova offerta culturale e turistica capace di generare opportunità concrete per il territorio e chi lo abita.
Per informarsi e per partecipare, è possibile contattare Innovation Data Scs via email all’indirizzo formazione@innodata.it oppure telefonicamente contattando il 347.5540947.
L’OBIETTIVO. Il corso sarà tenuto da Silvia Salmeri, formatrice e imprenditrice turistica, con una lunga esperienza da direttrice tecnica del tour operator “Destinazione Umana”, esperta in turismo lento, dei cammini e nello sviluppo territoriale. L’obiettivo è quello di sviluppare tecniche e modalità che permettano agli operatori locali di lavorare in sinergia, creando esperienze turistiche (con un focus sull’outdoor) per i visitatori e valorizzando concretamente i punti di forza del territorio.
LE LEZIONI. Saranno approfondite le caratteristiche e i modelli di successo del turismo lento, i nuovi trend di viaggio, il processo sinergico attraverso il quale creare una comunità ospitale. Sarà dedicata particolare attenzione, inoltre, alla progettazione: come progettare itinerari a piedi, renderli fruibili e attrattivi, in che maniera raccontarli, quali sono le principali esigenze dei viaggiatori che scelgono i camminamenti.
DAL BORGO AL BOSCO. Castelluccio Valmaggiore, Celle di San Vito e Faeto sono immersi in un paesaggio da cui si può ammirare dall’alto tutto il Tavoliere delle Puglie. Tutti e tre sono parte integrante del Sentiero Frassati, un percorso in mezzo alla natura che collega i cinque comuni dell’area (gli altri due comuni sono Biccari e Roseto Valfortore) del Monte Cornacchia, la vetta più alta della Puglia con i suoi 1151 metri di panorami che affacciano sui borghi, le chiese, i tetti delle case, le attività del comparto primario. Il turismo outdoor è il modo migliore per valorizzare anche la particolare architettura di questi borghi ricchi di storia.