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  • Pubblicata il: 05/05/2026 11:29:34

Comune di Foggia, Angiola boccia la Giunta Episcopo: "Il trionfo del Tirare a Campare"

"Due anni e sette mesi di nulla cosmico. Quello a cui i cittadini di Foggia stanno assistendo è il 'tirare a campare' elevato all’ennesima potenza". Esordisce così il consigliere comunale Nunzio Angiola, analizzando l’operato della sindaca Maria Aida Episcopo a metà del suo mandato.

ASSENZA DI PROGETTUALITA'. Secondo il segretario provinciale del Movimento Cambia, l'assenza di progettualità è sistematica: "Trentuno mesi senza un briciolo di entusiasmo. Il nuovo PUG (Piano Urbanistico Generale) è colpevolmente fermo al palo, bloccando di fatto lo sviluppo ordinato e moderno della città. Non c’è un piano per il tempo pieno nelle scuole, né la volontà di attuare le nostre proposte per la tutela degli animali, come l’istituzione del Garante dei diritti degli animali e un pronto soccorso veterinario h24. Restano al palo le barriere architettoniche, la sicurezza stradale e manca un piano industriale per le partecipate. Non esiste alcuna strategia per lo sviluppo economico e la creazione di lavoro (penso alla fiera di Foggia eternamente chiusa e ad una zona industriale che non si riesce ad ampliare)".

I DOSSIER. Angiola stigmatizza con forza l'incapacità amministrativa sui grandi dossier: "È imperdonabile l’immobilismo che sta portando alla perdita dei fondi PNRR per la rimozione dei ghetti, motivo per il quale noi abbiamo scritto al Presidente della Repubblica. Una gestione fallimentare che priva il territorio di risorse vitali. A questo si aggiunge lo schiaffo alla legalità: l’Associazione Panunzio è ancora in una sede vergognosamente  inagibile e la stele di Panunzio resta ostaggio di un contenzioso sulla piastra del parcheggio Zuretti. Un’amministrazione che non tutela la memoria non ha futuro".

LO STALLO. Il degrado urbano quotidiano da intendere, per Angiola, come conferma di questo stallo: "Le innumerevoli buche, la gestione pedestre del verde con ceppi mai sostituti, piantumazioni promesse e mai eseguite, potature fuori stagione, insieme alla mancata raccolta rifiuti di domenica sono lo specchio di una città abbandonata. Il Quartiere Ferrovia resta una ferita aperta, mai affrontata seriamente".

LA SOPRAVVIVENZA. Il commento finale è sulla tenuta della maggioranza: "La coalizione Episcopo è più litigiosa e frammentata di quella della gestione Landella. Un carnevale permanente di nomine e deleghe contese. Il cemento di questa alleanza non è il bene comune, ma la mera sopravvivenza: il potere inteso come fine e non come mezzo. Foggia resta agli ultimi posti per qualità della vita perché questa amministrazione non sa nemmeno immaginare il cambiamento".

di Redazione