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  • Pubblicata il: 16/07/2026 16:40:25

Consiglio comunale, il campo largo resta fuori dall'Aula: "Non ci prestiamo al tentativo di speculazione politica"

"L'aula consiliare non è uno studio televisivo al servizio di uno spot politico, tanto più quando i temi in discussione – per quanto delicati e sentiti – non rientrano nelle competenze amministrative di un Comune". Con una nota stampa, il campo largo progressista motiva l'assenza dai lavori del Consiglio comunale convocato per oggi pomeriggio, 16 luglio, in seconda convocazione dopo che ieri non era stato raggiunto il numero legale.  La nota porta le firme della sindaca Maria Aida Episcopo e i capigruppo di maggioranza Achille Capozzi (CON), Mario Dal Maso (M5S), Pasquale Dell'Aquila (PD), Antonio De Sabato (Gruppo Concittadino), Mino Di Chiara (PSI), Antonello Di Paola (Gruppo Misto) e Nicola Formica (Insieme per Foggia) e riprende gli argomenti all'ordine del giorno (Leggi qui).

AUMENTO IRPEF. "Diciamo con chiarezza - spiega la maggioranza - che la salute delle foggiane e dei foggiani è una priorità assoluta di questa amministrazione. Conosciamo le difficoltà che tante famiglie affrontano ogni giorno, tra liste d'attesa e servizi da potenziare, e proprio perché questo tema ci sta a cuore non accettiamo che venga trasformato in un palcoscenico. Nelle ultime settimane, sulla sanità regionale e sull'aumento dell'aliquota IRPEF, il centrodestra ha messo in scena una polemica costruita a tavolino, che il presidente Decaro ha già smontato punto per punto. Replicare quello spettacolo anche nell'aula consiliare di Foggia non porterebbe nulla di utile ai cittadini e finirebbe per mortificare il ruolo del Consiglio e le sue funzioni. La mozione, del resto, è approdata con lo stesso testo in tutti i comuni e province pugliesi, non un atto di indirizzo pensato per Foggia, ma un'operazione da campagna elettorale premeditata e permanente, orchestrata da chi dovrebbe piuttosto spiegare ogni giorno ai cittadini le scelte di un governo nazionale responsabile di una situazione socioeconomica pesantissima e anche dei tagli alla sanità pugliese".

CENTRO CONFERIMENTO RIFIUTI. Lo stesso - a giudizio del campo largo - vale per la mozione sullo spostamento del CCR, "la cui collocazione fu decisa durante il commissariamento ed è vincolata a un finanziamento PNRR. Sostenere che una ricollocazione dipenda soltanto dalla volontà politica dell'ente significa raccontare ai cittadini una cosa non vera, e non intendiamo prestarci ad amplificarla, soprattutto dopo aver ricevuto cittadine e cittadine e comitati di ogni sorta. Per questo, compatti e unanimi, abbiamo scelto di non presentarci alla seconda convocazione del Consiglio comunale. Non è stata una decisione presa a cuor leggero, su questi temi siamo e restiamo accanto alla cittadinanza. Ma proprio il rispetto che dobbiamo alle persone ci impedisce di trasformare la loro salute in una pantomima. Continueremo a occuparcene ogni giorno, nelle sedi opportune, con serietà e senza passerelle".

di Redazione