Crisi ATAF Foggia, nuovo sciopero e Cataneo attacca: «Immobilismo inaccettabile della Giunta Episcopo e del CdA"
"Il nuovo sciopero di 24 ore proclamato da alcune organizzazioni
sindacali per il prossimo 15 ottobre è la plastica dimostrazione del fallimento politico e gestionale
che sta investendo l'ATAF e, di riflesso, l'intera città di Foggia". A dichiararlo è il Consigliere Comunale
Pasquale Cataneo.
LA CATTIVA GESTIONE. "Ci troviamo di fronte a un assordante silenzio istituzionale e a una totale inattività aziendale e
politico-amministrativa - evidenzia Cataneo - che accomuna la Giunta guidata dalla Sindaca Maria Aida Episcopo e
l’attuale Consiglio di Amministrazione dell'azienda di trasporto pubblico locale. Le legittime
proteste dei lavoratori – che denunciano il blocco del turnover, la mancanza di sicurezza, il rinvio
del premio di risultato e la mancata consegna del Piano Industriale – evidenziano oggi ciò che
personalmente e come forze di opposizione andiamo affermando inascoltati da molto tempo e
che si sostanzia in una paralisi che non è più tollerabile. I sindacati chiedono a gran voce
l'azzeramento del CdA, e la politica non può continuare a girarsi dall'altra parte".
I COSTI. Il Consigliere comunale di opposizione sposta poi l'accento sulle pesanti ricadute sociali ed economiche per la
cittadinanza: "Questo immobilismo - lamnenta - non danneggia solo il personale della nostra azienda
partecipata, ma colpisce direttamente i cittadini e i residenti foggiani, già provati da un contesto di
bassi redditi e crescenti difficoltà economiche. In un periodo storico caratterizzato da un forte
aumento dei costi del carburante, l'amministrazione comunale avrebbe dovuto usare la leva del
trasporto pubblico come ammortizzatore sociale ed ecologico, contribuendo a migliorare l’utilizzo
e la mobilità cittadina. Al contrario, si registra il vuoto assoluto sul piano delle proposte e ancor di
più sulla corretta gestione ordinaria e straordinaria degli asset disponibili".
LE PROPOSTE. Cataneo, poi, passa a delle proposte concrete, prendendo spunto da altri modelli che la città "potrebbe replicare domani mattina se solo ci fosse la
volontà politica: - Abbonamenti shock anti-crisi: Copiando l'esperienza del Trentino, si potrebbero varare
pacchetti promozionali straordinari, come abbonamenti quadrimestrali a soli 25 euro per
incentivare l'abbandono dell'auto privata in favore del mezzo pubblico. - Trasporto gratuito per studenti ed under 19/26: realtà come la Campania, il Piemonte e la
Liguria garantiscono la totale gratuità del TPL o sconti del 50% per i giovani studenti,
alleggerendo drasticamente la spesa per la benzina delle famiglie in questo periodo di
rincari. Perché a Foggia non si introduce un "Bonus Trasporti Comunale" mirato per i nostri
studenti della scuola dell'obbligo e dell'Università? - Integrazione della micromobilità: Nelle città più innovative, l'abbonamento del bus include
corse gratuite sui servizi di sharing urbano (scooter, e-bike o auto elettriche), creando una
rete intermodale che a Foggia, purtroppo, resta un miraggio. - Tutela per le fasce deboli: occorrono abbonamenti gratuiti o rafforzare quelli a tariffa
simbolica legati all'ISEE per i cittadini over 65, per i disoccupati e per le famiglie numerose,
sul modello di quanto già consolidato in molti capoluoghi italiani".
CAMBIAMENTI RADICALI. "Invece di copiare i modelli virtuosi - conclude Cataneo -, la Giunta Episcopo e il CdA mantengono ATAF, senza una
adeguata gestione manageriale e di indirizzo politico-aziendale, in una palude che, senza
cambiamenti radicali nella direzione di un’azienda della mobilità sostenibile, la vedrà fagocitata.
Le mozioni e le sollecitazioni per lo sviluppo restano ferme nei cassetti di Palazzo di Città. Chiedo
alla Sindaca un cambio di passo immediato e un confronto trasparente in Aula. Servono risposte
concrete sull’affidamento in-house e un rilancio tariffario immediato, altrimenti l'unica via d'uscita
dignitosa rimarranno le dimissioni dei vertici aziendali per manifesta incapacità di gestione".