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  • Pubblicata il: 28/01/2026 13:05:50

Decesso Simone Raucea, la Procura estende gli accertamenti: verifiche su illuminazione e stato dei luoghi al momento dell'incidente 

Il PM Claudia Pezone ha conferito incarico al proprio consulente, Ing. Vitale, di svolgere accertamenti non ripetibili in relazione al sinistro del 6 gennaio 2026, che ha portato al decesso del giovane Simone Raucea. Al conferimento hanno partecipato gli avvocati dell’indagato, Avv. Michele Vaira, e dei familiari della vittima, Avv. Giuseppe Castriotta, con i rispettivi consulenti di parte, Ing. Lorenzo La Porta e Ing. Antonio Garruto. Il Pubblico Ministero, ha esteso l’accertamento, oltre che alla ricostruzione della dinamica, anche allo stato dei luoghi e alla eventuale responsabilità di terzi nella cassazione del sinistro.

IL LEGALE. "Fino a questo momento - spiega l'avv. Michele Vaira - si è ritenuto opportuno non intervenire pubblicamente sulla tragica vicenda che ha visto la perdita di un giovane amatissimo, conosciuto per la sua grande generosità. Il doveroso rispetto per l'immensa sofferenza della famiglia e della comunità tutta ha imposto un rigoroso silenzio. Proprio per onorare questa immensa perdita, tuttavia, riteniamo che il modo migliore di rispettare la memoria del giovane sia accertare ogni e qualunque responsabilità, anche al fine di prevenire ulteriori drammi del genere nel pieno centro cittadino". In questa prospettiva, la difesa dell'indagato ha immediatamente conferito incarico al proprio consulente, di cristallizzare – a poche ore dall'evento – lo stato dei luoghi, documentando le condizioni di illuminazione e visibilità della strada. "Non può sfuggire che, a distanza di pochi giorni dal sinistro, l'illuminazione pubblica del tratto stradale interessato è stata drasticamente migliorata: circostanza, questa, che testimonia inequivocabilmente la sussistenza di un deficit preesistente. Un problema - quello dell’illuminazione - estremamente diffuso in città, anche nelle zone centrali. Così come è tangibile la scarsa visibilità della segnaletica orizzontale e la presenza di stalli (sia bianchi che blu) a ridosso degli attraversamenti pedonali e degli incroci. Estendere l'accertamento tecnico all'incidenza delle condizioni dei luoghi non significa volersi sottrarre alle proprie responsabilità – che l'indagato, persona anziana di specchiata onestà, si assumerà fino in fondo – ma significa contribuire a elevare il livello di sicurezza delle nostre strade, affinché simili tragedie non debbano più ripetersi. Da questo punto di vista l’innovativo approccio della Procura non può che essere apprezzato".

di Redazione