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  • Pubblicata il: 21/05/2026 19:52:54

Ex Distretto Militare, durante i lavori trovati ambienti ipogei e reperti ossei

L'Amministrazione Comunale comunica che le attività di indagine all’interno del compendio immobiliare dell’ex Caserma Oddone di via Fuiani, nell’ambito degli interventi “Polo Museale Giordaniano” (finanziato per 7 milioni di euro attraverso il CIS Capitanata) e “Studentato ADISU” (finanziato attraverso 20 milioni di euro con FSC – Fondo Sviluppo Coesione), hanno confermato la presenza di ambienti ipogei riconducibili all’antico nucleo conventuale francescano del complesso, oltre al rinvenimento di reperti ossei e di grosse quantità di materiale inerte da riporto e lapideo, circostanze che rendono ora necessario l’avvio di una specifica fase di approfondimento archeologico. 

I LOCALI SOTTERRANEI. “Le indagini - proseguono da Palazzo di Città - , meritevolmente sollecitate e attenzionate nei mesi scorsi da consiglieri comunali e regionali, commissioni consiliari e dall’Associazione Daunia in Italy, nonché dai Padri Francescani conoscitori della storia del Beato Giacomo e del suo passaggio e permanenza nella città di Foggia, ciascuno con il loro prezioso e fondamentale contributo, avviate inizialmente attraverso tecnica georadar e saggi endoscopici e successivamente approfondite con ulteriori attività tecniche, hanno consentito di accertare l’esistenza di locali sotterranei in corrispondenza di un vano sottoscala il cui accesso risultava tombato. Gli ambienti rinvenuti sarebbero correlati al nucleo trecentesco originario dell’antico Convento di San Francesco, una delle strutture religiose più antiche della città di Foggia. Nel corso dei sopralluoghi effettuati nelle ultime settimane, sono emersi elementi di interesse storico e archeologico meritevoli di approfondimento che aprono ora una nuova fase operativa dedicata alla tutela, allo studio e alla valorizzazione del sito ipogeo oggetto di ritrovamenti. 

EPISCOPO E GALASSO. “Le attività svolte finora stanno restituendo alla città un patrimonio storico che potrebbe rivelarsi di straordinario valore – dichiarano la sindaca Maria Aida Episcopo e l’assessore a Urbanistica, Lavori Pubblici Giuseppe Galasso –. Il rinvenimento degli ambienti ipogei e dei reperti ossei impone oggi un ulteriore livello di approfondimento scientifico e archeologico, che sarà condotto in stretta collaborazione con la Soprintendenza e con tutti i soggetti coinvolti. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale resta quello di coniugare la riqualificazione dell’immobile nella sua interezza con la salvaguardia e la valorizzazione delle testimonianze storiche emerse”. Nelle prossime settimane, sulla base delle indicazioni che perverranno dalla Soprintendenza, prenderà quindi avvio una specifica attività di indagine finalizzata ad approfondire la natura dei ritrovamenti e a comprenderne estensione e valore storico.

di Redazione