Stazione di Posta: approvata la mozione della Sindaca, si chiederà al Ministero la riconversione della struttura
Nella seduta di oggi del Consiglio comunale, si legge in una nota di Palazzo di Città, è stata approvata con 22 voti a favore la delibera emendata che conferisce alla sindaca Episcopo il mandato per richiedere al presidente della Provincia -ente individuato dal legislatore come autorità competente per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico, urbani ed extraurbani, nell’ambito dell’intero bacino provinciale- la delega della funzione di affidamento in house del servizio svolto da Ataf Spa, società interamente partecipata dal Comune di Foggia. L’esecutivo, come ha spiegato in aula l’assessore con delega alle
società partecipate Davide Emanuele, ha deciso di percorrere questa
strada e non la gara ad evidenza pubblica per il trasporto urbano di
Foggia, perché la seconda opzione comporterebbe diversi elementi di
criticità, dall’eventuale ingresso di un operatore privo di conoscenza
del territorio a una maggiore rigidità del rapporto contrattuale e
possibili riflessi negativi sui livelli occupazionali attuali.
EMANUELE. “L’affidamento in house ad Ataf Spa ci consente di mantenere in capo al Comune la regia del trasporto pubblico urbano, valorizzando la società ed esercitando un controllo analogo a quello esercitato sui servizi interni dell’ente, con una maggiore capacità di adattare l’offerta di trasporto alle esigenze effettive della città e con una più forte tutela dei livelli occupazionali, dentro un quadro di regole europee, nazionali e regionali che garantiscono trasparenza, sostenibilità economica e tutela dell’interesse pubblico” ha spiegato ancora Emanuele.
IL DIBATTITO. Presente tra il pubblico una nutrita delegazione di lavoratori dell’Ataf, il dibattito che è ne scaturito è stato articolato e acceso, con interventi dei consiglieri Mainiero, Angiola, Cagiano, Quarato, Cataneo, Strippoli, Pontone, Rignanese, Ciruolo, Amorese, Dell’Aquila, quest’ultimo firmatario dell’emendamento che, approvato a maggioranza, ha poi integrato la stesura originaria della delibera, e della presidente Azzarone. Adesso verrà impressa una decisa accelerazione dell’iter per l’affidamento in house.
STAZIONE DI POSTA. Ancora, si è registrata una sostanziale svolta nella vicenda della Stazione di Posta (un centro servizi che garantisce supporto, accoglienza e percorsi di reinserimento) per persone in condizione di deprivazione materiale, di marginalità anche estrema e senza dimora, in via di realizzazione nell’ex scuola Arpi, ad Ordona Sud, progetto finanziato con fondi PNRR e che aveva sollevato preoccupazioni e proteste da parte di alcuni residenti, che sono state recepite anche a Palazzo di Città. La sindaca Episcopo ha firmato una mozione arrivata oggi all’esame dell’assemblea, insieme ad un’altra presentata dal consigliere di opposizione Pasquale Rignanese.
LA RIUNIONE DI MAGGIORANZA. Prima della discussione di entrambe la maggioranza si è riunita per alcuni minuti e la convergenza su un’unica linea pienamente condivisa ha prodotto un nuovo documento, poi approvato a maggioranza dall’assemblea (21 i voti favorevoli), nel quale si conferma la prosecuzione dei lavori di ristrutturazione dell’immobile scelto, per salvaguardare il finanziamento PNRR e rispettare il termine fissato del 30 giugno prossimo; si dà mandato alla sindaca ed alla giunta di avviare formalmente, entro dieci giorni dall’approvazione della delibera, di avviare formalmente un’interlocuzione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali volta alla riconversione della destinazione funzionale dell’intervento, da Stazione di Posta a struttura sociale a favore delle fragilità sociali, motivata dall’inadeguatezza localizzativa per il servizio originariamente previsto (la convenzione sottoscritta con il Ministero del Lavoro risale alla precedente gestione commissariale) e dal contesto territoriale.
EPISCOPO. “La struttura può svolgere servizi dalla finalità sociale marcata, che possono rappresentare una risorsa e una ricchezza e non certo un problema per il quartiere” ha spiegato in aula la sindaca Episcopo. “Una scelta corale che tiene conto di tutte le sensibilità ed esigenze e ci vede uniti nell’attenzione alla fragilità e all’umanità, nel pieno rispetto di tutte e di tutti” le sue parole.
MENDOLICCHIO. “Come sempre dal nostro insediamento, l’azione amministrativa dell’assessorato è orientata al supporto e all’aiuto di tutti i cittadini, all’attenzione alle nuove fragilità e nuove povertà. Continueremo ad operare secondo coscienza cercando di andare incontro ai bisogni di tutti e tutte, rispettando gli impegni presi, cercando di ridurre i conflitti, dando sempre più servizi migliorandone la qualità, e mi auguro che la nostra città possa sempre distinguersi per spirito di comunità, una comunità chiamata a confrontarsi con un sempre maggiore disagio e solitudine” il commento dell’assessora alle Politiche sociali Simona Mendolicchio.