Stampa questa pagina
  • Pubblicata il: 17/03/2026 17:43:54

Intimidazioni mafiose a Canonico, Marco Lombardi condannato a 7 anni e due mesi di carcere

Il GUP di Bari Giuseppe Battista ha condannato tre persone, a pene comprese tra i cinque anni e sei mesi e i sette anni e due mesi di reclusione, a processo per le presunte intimidazioni mafiose nei confronti di dirigenti, giocatori e staff del Foggia Calcio.

LE CONDANNE. La pena più alta, a sette anni e due mesi, è stata comminata nei confronti di Marco Lombardi, considerato vicino alla batteria Sinesi-Francavilla della Società foggiana e ritenuto dalla Dda il mandante degli atti intimidatori.
Gli altri due imputati, Fabio Delli Carri e Massimiliano Russo, sono stati condannati rispettivamente a cinque anni e dieci mesi e cinque anni e sei mesi di reclusione.

LE ACCUSE. Gli imputati rispondevano a vario titolo di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e diversi episodi di danneggiamento. Lombardi è stato anche interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, gli altri due sono stati interdetti per cinque anni. Tutti sono stati condannati a risarcire le parti civili. Tra queste ci sono l'ex presidente del Foggia, Nicola Canonico (assistito dall'avvocato Michele Laforgia) e il figlio ed ex vicepresidente Emanuele Canonico (avvocato Graziano Montanaro).

LE INTIMIDAZIONI. Tra gli episodi contestati, l'ordigno piazzato sotto l'auto di Emanuele Canonico nel parcheggio della società Cn Costruzioni generali, a Modugno (Bari), i colpi di fucile esplosi contro l'auto dell'ex capitano Davide Di Pasquale, l'incendio dell'auto di un capo ultras e il tentato incendio delle auto di due dirigenti. I fatti risalgono agli anni tra il 2023 e il 2024.

LA MOTIVAZIONE. Secondo la Dda di Bari, obiettivo di Marco Lombardi sarebbe stato quello di mettere alle strette Canonico, costringerlo a vendere la società e poi ritagliarsi un ruolo nella eventuale nuova proprietà. A causa di queste intimidazioni il Foggia è sottoposto dal maggio scorso all'amministrazione giudiziaria. A febbraio, il Tribunale di Bari ha dato il via libera al preliminare di vendita della società da Canonico al gruppo di imprenditori formato da Antonio e Giuseppe De Vitto e Gennaro Casillo.

di Redazione