Foggia, "catena della pace" contro guerre e imperialismi
Una “Catena della Pace” per denunciare la demolizione del diritto internazionale, il ritorno degli imperialismi e il ripudio della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti. È l’iniziativa lanciata dal Coordinamento provinciale Capitanata per la Pace, che chiama a raccolta cittadine e cittadini, associazioni e organizzazioni sindacali domenica 18 gennaio, dalle ore 11:30, con partenza da Piazza Cavour (lato via V. Lanza) e chiusura in Piazza U. Giordano. L’invito è a partecipare esponendo bandiere e cartelli pacifisti.
GLI INTERESSI MILITARI. "Stiamo assistendo a una progressiva e sistematica distruzione delle regole nate per prevenire i conflitti e tutelare i popoli. Il principio di autodeterminazione - evidenzia il Coordinamento - viene sacrificato agli interessi militari, economici e geopolitici, mentre le 'potenze' si arrogano il diritto di decidere il destino di intere nazioni".
UNA TAPPA PER OGNI GUERRA. La manifestazione si articolerà in varie "tappe" e "in ognuna di esse - sottolineano i promotori - denunceremo un conflitto in corso, a partire dalle operazioni militari e terroristiche condotte dagli Stati Uniti in Venezuela, con un centinaio di vittime nel tentativo di destabilizzare il Paese, sequestrando il Presidente Nicolás Maduro e la deputata Cilia Flores, in una logica neocolonialismo legata allo sfruttamento di risorse, petrolio in primis.
Continua la condanna del perdurante genocidio in corso a Gaza, dove fame, bombardamenti e distruzione non si sono mai fermati, neppure durante il presunto "cessate il fuoco". Alla tragedia di Gaza si aggiungono le violenze quotidiane in Cisgiordania e gli attacchi nel Libano del Sud, mentre 37 ONG, fondamentali per la sopravvivenza della popolazione civile, sono state bandite da Israele. Un quadro aggravato dal ruolo destabilizzante di Israele e Turchia nella Siria martoriata dalla recrudescenza delle violenze su base etnica.
A quasi due anni dall'invasione della Russia, ribadiamo inoltre la richiesta della fine immediata della guerra in Ucraina, condannando i bombardamenti russi che colpiscono la popolazione civile e le infrastrutture vitali, ma anche gli attacchi nel territorio russo o sotto controllo russo. La richiesta è chiara: cessate il fuoco immediato e convocazione di una conferenza internazionale di pace.
Condanniamo la cruenta repressione in Iran, dove la popolazione protesta per carovita, diritti, libertà e giustizia sociale. Una giusta lotta che non deve essere strumentalizzata da USA, UE o Israele, né trasformarsi nel pretesto per nuovi interventi militari esterni che rifiutiamo categoricamente.
Vogliamo rompere quel silenzio razzista sulle guerre dimenticate in Sudan, Repubblica Democratica del Congo e Yemen, conflitti devastanti alimentati anche da attori regionali come Ruanda, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita o, infine, nel Myanmar, devastato da anni di guerra civile.
Il Diritto internazionale prevalga sulla legge del più forte. Difendere oggi il diritto internazionale – conclude il Coordinamento – significa opporsi a ogni guerra, occupazione e repressione, ovunque si manifestino. Significa anche fermare l’invio e la produzione di armi, una scelta opposta a quella del Governo Meloni e della Commissione Europea, che alimentano la corsa agli armamenti, rilanciando invece il ruolo dell’ONU e una sua urgente riforma democratica. E significa chiedere all’Unione Europea di abbandonare il piano ‘Rearm Europe’ da 800 miliardi di euro, tornando alle sue originarie vocazioni di pace, diplomazia e inclusione.
La Catena della Pace di Foggia vuole essere un segnale concreto di mobilitazione dal basso, nella consapevolezza di una fase storica segnata da conflitti e regressioni, ma anche rafforzata dall’esempio delle grandi mobilitazioni internazionali - su tutte quelle della Global Sumud Flotilla - a sostegno della Palestina".
IL PERCORSO DELLA MANIFESTAZIONE. Domenica 18 gennaio, ore 11:30. Partenza: Piazza Cavour (lato via V. Lanza); soste: Piazza U. Giordano – Isola pedonale (Palazzo ex Banco Napoli) – Teatro U. Giordano – incrocio via G. Oberdan/Corso Vittorio Emanuele II – Piazza XX Settembre. Chiusura: Piazza U. Giordano.