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  • Pubblicata il: 12/08/2026 18:05:31

CCR di via A. Gentile, il Comitato: “La maggioranza va in direzione opposta alle nostre richieste”

“Apprendiamo con sgomento questa iniziativa della maggioranza", dichiara il Comitato di quartiere di via Lucera nord, "dopo che i firmatari della mozione hanno ascoltato le richieste del Comitato e alla fine sono andati in una direzione opposta". Il Comitato esprime totale contrarietà alla mozione dei consiglieri di maggioranza, primi firmatari Quarato e Palmieri, sulla proposta di varianti progettuali al Centro Comunale di Raccolta di via Annino Gentile, ritenuta dai residenti largamente insufficiente rispetto alle richieste delle scorse settimane. 

L'INCONTRO. Il 9 luglio il Comitato ha incontrato la sindaca Episcopo, l'assessore Aprile e il direttore generale di AMIU Spa, manifestando la contrarietà dei residenti e consegnando una petizione popolare sottoscritta da oltre 400 cittadini. In quell'occasione l'intera Amministrazione ha garantito di inviare a Roma anche le firme a sostegno di una diversa dislocazione del CCR. Il 15 luglio è stata formalizzata la petizione popolare ai sensi dell'articolo 48 dello Statuto comunale, indirizzata alla Sindaca, agli assessori competenti, al Comandante della Polizia Locale ed al Segretario Generale, con nota al Prefetto, per chiedere di fermare l'iter del Centro previsto nel complesso residenziale tra via Lucera e via Pasquale Trecca. L'atto porta la prima firma del consigliere di Fratelli d'Italia Claudio Amorese e nasce dalla mobilitazione dei residenti. 

OPERAZIONE DI FACCIATA.La mozione della maggioranza è totalmente sorda rispetto alla volontà dei cittadini”, evidenzia il Comitato, che aggiunge: “Un'operazione di facciata che lascia credere a un impegno concreto ma che non affronta la richiesta centrale dei residenti, ossia l'individuazione di un nuovo sito”. L'area, per destinazione urbanistica originaria, era prevista per istruzione, verde pubblico e attrezzature collettive: oggi ospita un quartiere in espansione, con piastra commerciale, parco per bambini e nuove abitazioni in costruzione, a testimonianza di una vocazione residenziale ormai consolidata e incompatibile con un impianto di queste dimensioni. Alla luce delle criticità evidenziate nel documento protocollato, e considerata la proroga richiesta dal Comune al Ministero rispetto alla scadenza del 30 giugno 2026 fissata dal PNRR, con i lavori non ancora cantierizzati, il Comitato chiede con forza il ritiro della mozione e un confronto pubblico prima di ogni decisione irreversibile, affinché la voce dei residenti sia realmente ascoltata prima che sia troppo tardi. 

MANTENERE IMPEGNI. “Incomprensibile questo atteggiamento: la Sindaca, la vice Sindaca e tutta l'Amministrazione mantengano gli impegni presi con i residenti, anche a costo di perdere i fondi”, concludono i residenti. “Non stiamo dicendo no ai CCR, stiamo dicendo no a un CCR fuori scala e fuori contesto in un quartiere ad alta densità abitativa”, dichiara il Comitato. “Viabilità, sicurezza e decoro urbano non sono dettagli accessori: sono le condizioni minime perché un'infrastruttura di questo tipo funzioni senza penalizzare chi vi vive intorno”.

di Redazione