Winkelmann all'ultimo respiro, il Foggia batte il Cosenza e coglie tre punti d'oro
Un Foggia volenteroso coglie una vittoria pesante contro il Cosenza. Che si veda qualcosa in più rispetto al buio delle ultime giornate era già stato evidente a Trapani. Lo si è visto anche stasera contro i calabresi, contro cui i rossoneri sono stati propositivi mostrando impegno e portando a casa tre punti d’oro. Allo Zaccheria è successo di tutto: gol annullato in fuorigioco, due calci di rigore falliti, gol all’ultimo minuto. Alla fine ne esce una vittoria fondamentale per Fossati e soci, che tornano a respirare in classifica.
LE FORMAZIONI. Barilari opta per il 4-3-3 con Perucchini tra i pali, davanti a lui Buttaro, Minelli, Rizzo e Panico con Garofalo, Pazienza e Byar in mezzo al campo e Oliva, Fossati e D’Amico in avanti. Stesso schema per il Cosenza di Buscè che schiera Pompei in porta, linea difensiva formata da Dametto, Dalle Mura, Caporale e D’Orazio; in mediana operano Kouan, Langella e Garritano mentre il trio offensivo è formato da Cannavò, Mazzocchi e Florenzi.
D’AMICO-GOL. Primo squillo del Cosenza al 5’ di D’orazio che trova Perucchini pronto. Ma al 7’ il Foggia passa: D’Amico vince un rimpallo a centrocampo e si invola nel deserto della difesa cosentina e a tu per tu con il portiere fa 1-0. Gli ospiti accusano il colpo e commettono più di un errore in fase di impostazione, che favorisce le ripartenze rossonere. Il Cosenza attacca soprattutto sulla fascia destra, e al 25’ segnerebbe anche il pari con D’Orazio che insacca su respinta di Perucchini ma il fuorigioco vanifica tutto. La gara la fanno i calabresi, che schiacciano il Foggia nella sua metà campo. Al 38’ i rossoneri hanno però un sussulto con Garofalo che svetta bene di testa e trova uno straordinario Pompei a dirgli di no. Sempre di testa, va vicino al pari il Cosenza con Mazzocchi che non va lontano dalla porta. Prima del riposo, ci vuole la bravura di Perucchini per evitare il pari su un colpo di testa ravvicinato sempre di Mazzocchi.
WINKELMANN NEL RECUPERO. Nella ripresa, il Cosenza sostituisce Dalle Mura con Ricciardi. Il Foggia ci prova subito con Buttaro che con un bolide sfiora la traversa. Poco dopo, è Garofalo a provarci ma Pompei blocca sicuro. Gli ospiti reagiscono e al 53’ ci vuole uno strepitoso Perucchini per sbarrare la porta a Garritano. Sul capovolgimento di fronte, Fossati si invola e orchestra il contropiede rossonero che Garofalo conclude con una bella conclusione ma alta. Al 58’ protesta il Cosenza per un presunto fallo di Perucchini a Ricciardi, pescato solo in area: l’arbitro, che inizialmente non concede nulla, va all’FVS e cambia idea decretando il rigore. Sul dischetto va Garritano che sciupa tutto. Barilari inserisce Minelli per Byar. Sull’altro fronte, protesta il Foggia per un presunto fallo da ultimo uomo su D’Amico ma l’arbitro non conferma. Buscè manda dentro Beretta e Ferrara, nel tentativo di aumentare il proprio peso offensivo. Entra anche Achour per Mazzocchi. Risponde Barilari inserendo Winkelmann per Pazienza. Il pari cosentino arriva al 75’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Ricciardi a sbucare e insaccare alle spalle di Perucchini. Nel Foggia entra anche Agnelli per D’Amico. Nel finale succede di tutto: al 90’ il Cosenza protesta per un tocco di Buttaro su conclusione di Garritano, l’arbitro viene richiamato all’FVS e dà ancora rigore. Dagli 11 metri va Garritano ma Perucchini è straordinario e gli sbarra la strada. Il Cosenza non si scompone e Beretta sfiora il palo con una conclusione dal limite. Il miracolo arriva in pieno recupero: sugli sviluppi di un corner spunta Winkelmann che fa 2-1. Finisce con i rossoneri in festa. Contro il Siracusa, settimana prossima si giocherà una gara importantissima ma con una consapevolezza in più: il Foggia è ancora vivo.