Due incidenti di monopattini in tre giorni, Angiola: “Tolleranza zero sulle infrazioni”
Negli ultimi tre giorni in città ci sono stati due gravi incidenti che hanno coinvolto monopattini elettrici, sulla questione è intervenuto il consigliere comunale Nunzio Angiola con una serie di considerazioni e di proposte.
COMPORTAMENTI PERICOLOSI. “Si impone - scrive Angiola - una riflessione seria e non più rinviabile sull’applicazione rigorosa delle regole e sulla tolleranza zero verso le infrazioni commesse alla guida dei monopattini. I monopattini elettrici non sono giocattoli, ma veicoli a tutti gli effetti, soggetti al Codice della strada. Eppure, nella quotidianità urbana a Foggia, si continuano a registrare comportamenti gravemente pericolosi e non conformi alla normativa vigente”.
LE INFRAZIONI. “Particolarmente allarmante - prosegue il consigliere comunale - è la diffusione di condotte espressamente vietate, tra cui: - mancato rispetto dell’età minima di 14 anni; - guida senza casco, oggi obbligatorio; - superamento dei limiti di velocità (20 km/h su strada e 6 km/h nelle aree pedonali dove consentito); - guida con passeggero a bordo, anche bambini, per di più senza casco, nonostante il monopattino sia omologato per una sola persona; - circolazione su strade extraurbane; - sosta selvaggia sui marciapiedi; - trasporto di oggetti ingombranti che impediscono il pieno controllo del manubrio, con conseguente equilibrio precario e aumento esponenziale del rischio di caduta e di lesioni gravi. Si aggiungono inoltre frequenti violazioni dei requisiti tecnici obbligatori del mezzo, come: - assenza o mancato funzionamento delle luci anteriori e posteriori; - assenza del freno su entrambe le ruote; - mancanza degli indicatori di direzione (frecce); - mancanza del segnalatore acustico o campanello; - assenza dei catadiottri”.
LE PROPOSTE. “Questi comportamenti mettono a rischio non solo chi guida il monopattino, ma soprattutto pedoni, ciclisti, bambini, anziani e persone fragili, trasformando lo spazio pubblico in un luogo insicuro. Per questo chiediamo con fermezza: - il rafforzamento dei controlli da parte della Polizia Locale; - l’applicazione rigorosa delle sanzioni previste dal Codice della strada; - un’azione costante di prevenzione e informazione, in particolare rivolta ai più giovani; - una piena assunzione di responsabilità individuale da parte di chi utilizza questi mezzi. E ciò in attesa dell’entrata in vigore della nuova disciplina sui targhini e le assicurazioni RCA. La mobilità sostenibile non può diventare sinonimo di anarchia o impunità. La sicurezza viene prima di tutto: rispettare le regole - conclude Angiola - significa tutelare la vita e la convivenza civile”.