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  • Pubblicata il: 05/02/2026 18:25:00

Due incidenti di monopattini in tre giorni, Angiola: “Tolleranza zero sulle infrazioni”

Negli ultimi tre giorni in città ci sono stati due gravi incidenti che hanno coinvolto monopattini elettrici, sulla questione è intervenuto il consigliere comunale Nunzio Angiola con una serie di considerazioni e di proposte.

COMPORTAMENTI PERICOLOSI.Si impone - scrive Angiola - una riflessione seria e non più rinviabile sull’applicazione rigorosa delle regole e sulla tolleranza zero verso le infrazioni commesse alla guida dei monopattini. I monopattini elettrici non sono giocattoli, ma veicoli a tutti gli effetti, soggetti al Codice della strada. Eppure, nella quotidianità urbana a Foggia, si continuano a registrare comportamenti gravemente pericolosi e non conformi alla normativa vigente”.

LE INFRAZIONI.Particolarmente allarmante - prosegue il consigliere comunale - è la diffusione di condotte espressamente vietate, tra cui:
- mancato rispetto dell’età minima di 14 anni;
- guida senza casco, oggi obbligatorio;
- superamento dei limiti di velocità (20 km/h su strada e 6 km/h nelle aree pedonali dove consentito);
- guida con passeggero a bordo, anche bambini, per di più senza casco, nonostante il monopattino sia omologato per una sola persona;
- circolazione su strade extraurbane;
- sosta selvaggia sui marciapiedi;
- trasporto di oggetti ingombranti che impediscono il pieno controllo del manubrio, con conseguente equilibrio precario e aumento esponenziale del rischio di caduta e di lesioni gravi.
Si aggiungono inoltre frequenti violazioni dei requisiti tecnici obbligatori del mezzo, come:
- assenza o mancato funzionamento delle luci anteriori e posteriori;
- assenza del freno su entrambe le ruote;
- mancanza degli indicatori di direzione (frecce);
- mancanza del segnalatore acustico o campanello;
- assenza dei catadiottri”.

LE PROPOSTE.Questi comportamenti mettono a rischio non solo chi guida il monopattino, ma soprattutto pedoni, ciclisti, bambini, anziani e persone fragili, trasformando lo spazio pubblico in un luogo insicuro.
Per questo chiediamo con fermezza:
- il rafforzamento dei controlli da parte della Polizia Locale;
- l’applicazione rigorosa delle sanzioni previste dal Codice della strada;
- un’azione costante di prevenzione e informazione, in particolare rivolta ai più giovani;
- una piena assunzione di responsabilità individuale da parte di chi utilizza questi mezzi.
E ciò in attesa dell’entrata in vigore della nuova disciplina sui targhini e le assicurazioni RCA. La mobilità sostenibile non può diventare sinonimo di anarchia o impunità.
La sicurezza viene prima di tutto: rispettare le regole - conclude Angiola - significa tutelare la vita e la convivenza civile”.

di Redazione