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  • Pubblicata il: 28/03/2026 12:59:43

Foggia-Trapani è una finale salvezza, Pazienza: “Portiamo gli episodi dalla parte nostra”

Il Foggia affronta non più da ultimo il Trapani ma deve battere i siciliani per sperare ancora nella salvezza. Fondamentale sarà l’aspetto mentale anche per non farsi condizionare dall’udienza della prossima settimana che potrebbe portare all’esclusione del club di Antonini rendendo vani eventuali punti conquistati allo Zaccheria. 

LA PARTITA. Oltre a Garofalo, non ci saranno Oliva e Cangiano, e anche Valietti ne avrà per qualche altro giorno, mentre più lunghi saranno i tempi per Brosco. “Noi viviamo la vigilia di una gara da vincere per una situazione in cui ci siamo messi da soli - dice in conferenza stampa pre partita - affrontiamo una squadra che ha ottenuto un risultato all’ultimo minuto quindi con entusiasmo. A luglio era stata costruita per le prime posizioni, a gennaio ha preso una strada diversa con alcuni giocatori importanti che sono andati via ma oggi ha un equilibrio e ha individualità importanti. In questa categoria e in queste partite gli episodi sono determinanti per cambiare gli equilibri, dobbiamo portarli a nostro favore e dovremo stare attenti fino alla fine. Abbiamo trasformato la rabbia di Cava in energia per domani, ora abbiamo più di qualcosa da fare per cambiare il nostro percorso. Eyango? Stiamo valutando se ha nelle gambe almeno 70 minuti, le sue caratteristiche sono evidenti, ha gamba e tecnica ma ha bisogno di minutaggio”. Riguardo Menegazzo, l’allenatore sottolinea che “all’inizio non avevo avuto una impressione non positiva perché lo vedevo spento, poi ho visto un calciatore completamente diverso, che lavora molto e parla poco”. L’assenza prolungata di Garofalo, dice il tecnico, “è una cosa importante perché ha dato un apporto significativo ma chi andrà a sostituirlo sono convinto farà bene”.

IL MOMENTO. Serviranno però soprattutto i gol dei rossoneri: “Vedo i nostri concorrenti far gol anche con altri giocatori che non siano attaccanti - spiega Pazienza - non sento la necessità di addossare la responsabilità di segnare solo agli attaccanti, sono tutti gli interpreti che devono contribuire a fare gol ma anche a difendere la porta”. Nelle ultime due gare i rossoneri hanno fatto vedere buone cose, denotando una crescita. “Dal primo giorno che siamo arrivati cerchiamo di mettere dentro quella intensità che il campionato ci chiede - sottolinea il tecnico - cerchiamo di sfruttare le caratteristiche che abbiamo. Stiamo recuperando qualche giocatore e se accanto al gioco raggiungeremo anche risultati, potrà solo farci bene. Sto trovando già delle soluzioni per buttarla dentro, e una volta che supereremo questa ‘ansia da gol’ poi anche chi è più abituato a segnare, lo farà più facilmente”. Importante, manco a dirlo, sarà l’apporto dello Zaccheria: “La gente ha capito la difficoltà che stiamo vivendo e ci sta dando una mano - afferma Pazienza - sta a noi ora riportare quell’entusiasmo che faccia vedere che città e’ Foggia. Dipende da noi. Sogno tutte le notti la salvezza ma non dobbiamo trovare speranza in quello che accade agli altri ma in noi stessi”. Infine un commento sul percorso dei rossoneri, chiamati a una autentica impresa per salvarsi: “Noi ci diciamo sempre che dobbiamo fare il massimo, e questo deve arrivare da comportamenti in campo. Dobbiamo vivere una gara per volta e poi tireremo le somme, ora pensiamo a domani”. 
(Nicola Saracino)

di Redazione