Auto e moto che sfrecciano, stradine bloccate e caos: Via Dante, la movida senza regole
E’ un film già visto, che si ripete ogni fine settimana. Il copione è sempre lo stesso: tutto (più o meno) tranquillo fino alla tarda serata poi via Dante diventa terra di nessuno. Anzi, di qualcuno: conducenti di moto e auto che scambiano le carreggiate per un autodromo e sfrecciano ad alta velocità indisturbate, una moltitudine di ragazzi che popola i portici dell’ex Camera di Commercio con propositi belligeranti (nel weekend scorso l'ennesima rissa), le stradine letteralmente chiuse da auto parcheggiate al centro della via che limitano e bloccano il passaggio.
Quella che è diventata una via della movida, visto il numero sempre maggiore di locali presenti in zona, non viene presidiata. Perché le chiamate alle forze dell’ordine risultano vane e la richiesta di intervento, anche solo per limitare le corse o spostare le auto, si perdono nel vuoto.
A questo fa da cornice la sostanziale “complicità” dei titolari delle attività commerciali: nel timore che la via possa perdere appeal, preferiscono non consorziarsi realmente e chiedere un intervento forte, limitandosi ad abbaiare alla luna.
Nella tarda serata, Via Dante sta prendendo le sembianze di piazza Mercato, nella negativa accezione di insicurezza dell’area. Non aspettiamo la tragedia, come sempre deve accadere in questa città, prima di agire. Non una movida militarizzata ma neppure l’impossibilità di poter attraversare una strada senza rischiare la propria incolumità.
A proposito: perché non rivalutare l’idea di pedonalizzare la via nei weekend?