Stampa questa pagina
  • Pubblicata il: 14/05/2026 12:05:37

Fototrappole e sanzioni a Foggia: bene i numeri, ma le multe vengono davvero incassate?

Le richieste e le perplessità di Europa Verde

I dati pubblicati dall'assessorato all'Ambiente di Foggia sono reali e preoccupanti: 3.597 abbandoni illeciti documentati in meno di otto mesi, quasi 1.800 veicoli identificati, oltre 1.500 persone che hanno sporcato il proprio quartiere a piedi, con piena consapevolezza. Europa Verde Foggia non ha nessuna intenzione di sminuire la gravità di questi numeri. Li condivide. Li trova vergognosi. E proprio per questo chiede qualcosa di più di un post sui social. Nella comunicazione dell'assessora Aprile, campeggia una cifra ad effetto: 179.800 euro di sanzioni potenziali. Una parola sola — potenziali — che cambia tutto. Quella cifra non è denaro incassato, non è denaro in riscossione, non è nemmeno denaro notificato. È una moltiplicazione matematica. Una proiezione. Un numero che funziona bene nella comunicazione pubblica, ma che rischia di restare tale se non è accompagnato da un percorso amministrativo trasparente e verificabile. 

GLI INTERROGATIVI. Europa Verde Foggia chiede quindi all'amministrazione di rispondere a domande concrete: quanti dei verbali relativi ai veicoli identificati sono stati già notificati ai trasgressori? Quante sanzioni sono state pagate? Quante sono in fase di riscossione coattiva? Quante risultano già inevase o soggette a ricorso? Senza questi dati, i 179.800 euro rischiano di restare un'arma di comunicazione politica, non un risultato amministrativo reale. Il meccanismo sanzionatorio italiano per l'abbandono illecito di rifiuti è lungo e complesso: dalla notifica del verbale all'ordinanza prefettizia, fino all'eventuale riscossione coattiva tramite Agenzia delle Entrate.

IL SUD ITALIA. Storicamente - evidenziano da Europa Verde -, in molte realtà del Sud Italia, la percentuale di sanzioni effettivamente incassate è molto bassa. Non per colpa delle telecamere, ma per inefficienze strutturali nei passaggi successivi. Installare le videotrappole è il primo passo, giusto e necessario. Ma se la catena si spezza dopo l'identificazione, il deterrente svanisce e il messaggio che arriva ai cittadini è il peggiore possibile: tanto non paga nessuno. Europa Verde Foggia sostiene convintamente l'uso della videosorveglianza contro l'abbandono illecito dei rifiuti e il lavoro di chi opera sul campo. Ma sostenere uno strumento non significa rinunciare al controllo democratico sui suoi risultati.

LA DIFFERENZIATA. "Chiediamo - conclude Europa Verde - che il Comune pubblichi con cadenza regolare un report trasparente: sanzioni notificate, pagate, impugnate, in riscossione, prescritte. Un cruscotto pubblico e verificabile, non un dato annunciato a effetto nei momenti politicamente utili. I cittadini onesti di Foggia — quelli che differenziano, che rispettano le regole, che pagano la TARI — meritano di sapere se chi sporca la loro città paga davvero. O se le telecamere riprendono tutto e poi non succede nulla".

di Redazione