GIO Festival a Palazzo Dogana: Masiero e Di Vietri conquistano nel segno di Giordano e Puccini
Un luogo, un chiostro, un posto ovattato. Lontano dal rumore cittadino pur restando in pieno
centro. Tra le mura antiche di Palazzo Dogana, ogni rumore del traffico svanisce e non arriva.
A riempire ogni spazio, avvolgendo il pubblico, è la musica.
Il chiostro ha ospitato una splendida tappa del Gio Festival: la serata ha visto esibirsi il soprano
Daria Masiero e il tenore Dario Di Vietri, accompagnati dalle note vibranti di un quintetto d'archi e
pianoforte, con l'emozionante interpretazione delle arie più famose di Umberto Giordano.
L'APPUNTAMENTO. L'evento, intitolato "UN GIORDANO, S'IL VOUS PLAÎT! Amor ti vieta. Passioni veriste", è stato co-
organizzato con il Conservatorio "U. Giordano" di Foggia sotto la direzione artistica di Dino De
Palma e Gianna Fratta. Ad accompagnare i cantanti è stato il Quintetto "U. Giordano", composto
da Stefano Delle Donne e Luigi Margiotta (violini), Davide Lotito (viola), Francesco Montaruli
(violoncello) e Christian De Luca (pianoforte).
La scaletta musicale ha proposto un intenso viaggio nel repertorio verista, alternando celebri arie a
preziosi brani strumentali. L'omaggio al compositore ha incluso l'aria "Amor ti vieta" da Fedora,
interpretata con trasporto dal trascinante tenore Dario Di Vietri, la drammatica "La mamma
morta" da Andrea Chénier, dove è esplosa la voce potente del soprano Daria Masiero, e
l'esecuzione di due rarità inedite: la Fuga per quartetto d'archi e pianoforte e l’Andantino e Allegro
per violoncello e pianoforte.
I CANTI. Il programma è stato poi arricchito dalle famosissime "Vesti la
giubba" da Pagliacci, affidata al canto viscerale ed emozionante del tenore, ed "Ebben ne andrò
lontana" da La Wally. La seconda parte si è aperta nel segno di Giacomo Puccini con la prima
esecuzione assoluta di "Pagine di RICORDI" (un medley per quintetto da Bohème, Tosca, Madama
Butterfly e Turandot commissionato dal festival), seguita dalle arie "Un bel dì vedremo",
interpretata ancora una volta dalla voce potente del soprano, e "Nessun dorma", che ha visto di
nuovo protagonista la voce potente del tenore, capace di far vibrare l'anima del chiostro e
concludere in bellezza.
Una serata in cui la regina assoluta è stata la musica, sotto un cielo puntellato di stelle, altre stelle
sul palco hanno regalato emozioni indimenticabili.
Buona anche la seconda. (Cinzia Rizzetti)