Gio Festival: musica, visite guidate e proiezioni nella Notte bianca Giordaniana
Nasce la prima Notte bianca giordaniana a Foggia come momento condiviso e festoso della prima edizione del GIO Festival. Per il 13 giugno l'obiettivo è che tutti in città possano godere del flusso creativo che il lavoro di Giordano ha ispirato negli artisti di oggi pur appartenenti a diverse discipline, dal Balletto di Roma per il gran galà di danza. Danzando l’opera in prima esecuzione assoluta su musiche da Händel a Giordano, fino alla musica da camera intrecciata alla prosa per l’omaggio a Maria Callas, quindi il gran finale in Piazza Cesare Battisti con il concerto per piano solo della stella nascente del jazz italiano Francesca Tandoi, talento invitato sui migliori palchi internazionali, che unirà l’energia dei suoi recital ad un prezioso omaggio al grande foggiano all’interno del filone tematico GIO Jazz.
LE PROIEZIONI. E dal 13 giugno inizieranno anche le sonorizzazioni cittadine e le proiezioni video sul Teatro Giordano e sul Palazzo dell’Acquedotto che, insieme alle coloratissime iniziative di oltre 300 aziende cittadine grazie alla locale Confcommercio e alle divertenti bambole Pigotte coi costumi dell’opera Marina volute da Unicef, trasformeranno davvero la città in un unico omaggio corale ad Umberto Giordano.
LE VISITE. La serata partirà alle ore 18.45 da Piazza Nigri con Sui passi di Umberto Giordano, visita gratuita guidata ai luoghi della vita di Giordano a cura di Maria Guglielmi e la preziosa esperienza potrà quindi venire ripetuta il 19 giugno alle 18.45.
Inoltre dalle ore 20.30 sempre da Piazza Nigri partiranno altre visite guidate ai luoghi giordaniani a cura di Franca Palese, con anche l’apertura straordinaria dei celeberrimi ipogei cittadini, cifra storica di Foggia probabilmente originata da colui che la elesse capitale, quel Federico II stupor mundi che portò in Occidente il principio del mistero come chiave ontologica della sovranità imperiale. Nei fascinosi ipogei si svolgeranno inoltre, durante la visita, attività legate alla vita e alle opere di Giordano e l’esperienza potrà quindi venire ripetuta il 14 e 20 giugno alle 18.30.
LA DANZA. La serata proseguirà poi alle ore 21.00 al Teatro “U. Giordano” con la prima mondiale dello spettacolo di danza di Balletto di Roma Danzando l’opera, progetto creato appositamente per l’occasione e su commissione del GIO Festival, per trasporre nel linguaggio del corpo le pagine d’opera più popolari ed interessanti dal Settecento di Händel al Novecento di Giordano. I solisti del Balletto di Roma si cimenteranno su alcuni celebri brani musicali tratti dalle più significative pagine del repertorio operistico europeo. Un Gala che si articola in una successione di quadri originali estratti dal repertorio della compagnia del Balletto di Roma e firmati da alcuni dei suoi coreografi residenti, tra cui Fabrizio Monteverde, Massimiliano Volpini, Valerio Longo e Marcello Giovani, accanto a brani dalla tradizione ballettistica classica e a creazioni coreografiche originali dedicate a Umberto Giordano. Danzando l'Opera rappresenta una serata volta a promuovere il patrimonio operistico europeo attraverso una rilettura coreografica rigorosa, in cui la ricchezza espressiva delle musiche proposte si fonde con la danza in una contaminazione artistica unica e in prima assoluta per il GIO Festival.
LO SPETTACOLO. Quindi alle ore 22.30 a Piazza Cesare Battisti lo spettacolo Vissi d’arte, Vissi per Maria. Omaggio a Maria Callas, pensato per regalare un’esperienza scenica immersiva, per consegnare - ancora una volta - il mito e l’umanità della Divina attraverso il palcoscenico, croce e delizia del soprano più celebre al mondo, Maria Callas. Protagonisti sul palco l’attore Giampiero Mancini, e l’Ensemble Musica Civica con Dino De Palma al violino, Francesco Montaruli al violoncello e Donato Della Vista al pianoforte. Al centro dello spettacolo, proprio la voce della Divina grazie a un raffinato lavoro di re-ingegnerizzazione sonora grazie al quale le sue interpretazioni torneranno a vivere in perfetta sincronia con l’esecuzione dal vivo, generando una sorta di “resurrezione vocale” che restituirà intatta la vertigine del suo canto. Le arie immortali – da Vissi d’arte da Tosca a Casta Diva da Norma, passando per Un bel dì vedremo, La mamma morta e l’Ave Maria dall’Otello – diventano così il tessuto avvolgente di una narrazione intensa e profondamente evocativa.
A guidare il racconto sarà Bruno, il fedele maggiordomo della Callas, testimone privilegiato della sua esistenza privata. Attraverso la drammaturgia di Roberto D’Alessandro, prenderà dunque forma un ritratto intimo e inedito, non solo l’artista leggendaria, ma la donna fragile, segnata da passioni travolgenti e sacrifici dolorosi. Dall’amore per Giovanni Battista Meneghini alla relazione con Onassis, fino al legame con Pasolini, emergerà una vita vissuta sul filo sottile tra disciplina assoluta e vulnerabilità. È uno spettacolo che scava oltre la superficie del mito,
restituendo uno sguardo sincero su una figura che continua a incarnare l’essenza stessa del teatro musicale, un viaggio nei 54 anni di vita di Maria Callas.
FRANCESCA TANDOI. Gran finale jazzy e notturno con Francesca Tandoi che presenterà in anteprima assoluta il suo nuovo album di inediti SongBook Vol.1, uscito il 2 giugno. La pianista, definita dalla critica internazionale “una delle musiciste più virtuose e convincenti della scena jazz contemporanea”, si esibirà in un concerto che unisce tecnica abbagliante e swing profondo. Un omaggio alla grande tradizione bebop e hard bop con lo sguardo rivolto al presente.