Approvata dalla Giunta la candidatura di un percorso ciclopedonale in connessione con la Via Francigena
Nella seduta di oggi la Giunta Comunale ha approvata la documentazione tecnica dell’intervento di valorizzazione e promozione di un percorso ciclopedonale di collegamento tra attrattori turistici, centri urbani e aree naturali in connessione con la Via Francigena nell’agro del Comune di Foggia, progetto di mobilità sostenibile a finalità turistica candidato a finanziamento a valere sulle risorse del Fondo Unico Nazionale per il turismo. In particolare il progetto prevede la realizzazione di un percorso che si allaccerà a Troia e andrà verso il Gargano passando per il Santuario Incoronata, luogo della più antica apparizione Mariana d'Europa, e per l' Abbazia di San Leonardo in lama volara sede di un antico ospitale e dei cavalieri Teutonici di Federico II di Svevia
SALEMME. Il progetto è stato accolto con soddisfazione da Francesco “Cisky” Salemme, che ha commentato: “Da consigliere comunale, da Pellegrino e da camminatore sono fiero di aver contribuito a questo progetto. L'obbiettivo è quello di ripristinare il passaggio nella città di Foggia dei pellegrini (la nostra splendida cattedrale ne porta ancora i segni all'ingresso della cripta mentre i molti sulle pareti sono stati rimossi dai restauri)e di creare un cammino con timbri e credenziali sulla base dei già presenti tratturi storici della capitanata”.
CAPITALE DI TRATTURI E TRANSUMANZA. “La metà finale religiosa è Monte Sant'Angelo da sempre crocevia di pellegrinaggio da tutto il mondo, passando per l'abbazia di Pulsano luogo storicamente più antico di monte Sant'Angelo dove dalla Siria si trasferirono in Puglia i primi monaci perseguitati per la loro fede Cristiana i quali trovarono rifugio nelle grotte del Gargano. Ma la metà finale del cammino potrebbe essere anche Vieste nel senso di FINIS TERRAE come dicevano i gli antichi Romani. È un progetto - conclude Salemme - che punta a restituire alla città di Foggia il titolo che le spetta di capitale dei tratturi e della transumanza (strettamente legata alle ricorrenze Micaeliche) e inoltre a creare un indotto di turismo lento fatto di ostelli e punti ristoro lungo il cammino stesso”.