Uso dei droni, più uomini e maggiore coordinamento contro gli incendi sul Gargano
Il Prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco, ha convocato per il pomeriggio odierno un tavolo
tecnico per analizzare il tema degli incendi boschivi nell’area del Gargano e avviare un percorso condiviso
per strutturare una risposta efficace ad un fenomeno che presenta una particolare recrudescenza in provincia.
I PRESENTI. L’incontro, presieduto dal Viceprefetto Vicario, Vincenzo Lubrano, ha registrato la partecipazione della Senatrice Fallucchi, che nell’immediatezza degli eventi del 26 luglio u.s. si è fatta promotrice dell’iniziativa. Hanno altresì preso parte ai lavori, in quanto componenti tecnici del tavolo interistituzionale, la Regione Puglia – Dipartimento Protezione Civile, il Presidente della Provincia, il Sindaco di Peschici, il Comandante Provinciale del Gruppo Carabinieri Forestale, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Presidente dell’Ente Parco del Gargano, l’ARIF.
LE NOVITA'. La strategia di intervento multilivello per contrastare il fenomeno degli incendi boschivi in provincia esprime, quest’anno, una capacità operativa particolarmente rilevante e diversi elementi di novità. Si segnalano, in tal senso, l’implementazione dei servizi di monitoraggio – anche attraverso l’uso di droni – da parte del Comando dell’Arma dei Carabinieri – Gruppo Carabinieri Forestale – il crescente
numero di DOS (Direttori Operazioni di Spegnimento), la presenza di due elicotteri regionali – di cui presso
l’aeroporto Gino Lisa – con funzioni complementari rispetto ai Canadair, la disponibilità del presidio
stagionale dei Vigili del Fuoco di Mandrione e di una vasca per la raccolta delle acque presso il Parco del
Gargano.
Tale straordinario assetto operativo ha consentito di fronteggiare un numero di incendi nell’area in argomento, già superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
LE RICHIESTE. Nondimeno, ferma restando la rilevanza dell’attività di contrasto e di quella di repressione, è stata unanimemente condivisa la necessità di investire in politiche preventive di intervento, sfruttando anche i
fondi che la Regione e il Governo hanno già messo a disposizione per il territorio.
Le parti, infatti, hanno concordato sulla necessità di avviare, fin dalla conclusione del periodo di massima suscettività degli incendi, decretato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, una condivisa e
coordinata attività di analisi e di prevenzione strutturale – quali ex multis quelli di pulizia del sottobosco e
creazione delle fasce tagliafuoco – che possa contribuire a mitigare il rischio incendi boschivi.
GLI STRUMENTI. La particolare vulnerabilità del Gargano, unitamente alla scarsa manutenzione delle aree boscate,
rappresenta un fattore di rischio che non può essere ignorato.
Né tantomeno è efficace una gestione a compartimenti stagni, in considerazione che il fuoco può
divampare in un territorio e spostarsi rapidamente in quello viciniore.
Per questo è necessario un coordinamento degli interventi.
Allo stesso modo è stata evidenziata l’opportunità di una razionalizzazione delle risorse sul territorio,
implementando, ove possibile, la disponibilità di uomini e mezzi nelle aree più vulnerabili.
In conclusione, quindi, gli attori istituzionali si sono impegnati ad approfondire la tematica per i profili
di stretta competenza e a formulare delle strategie operative che potranno confluire in una politica comune di
intervento, che sarà oggetto di discussione nel corso delle prossime riunioni del tavolo tecnico che, il Prefetto
di Foggia, renderà permanente.
I lavori sono stati aggiornati alla fine del mese di agosto.