Incidente in cui morì Simone Raucea, il GIP accoglie la richiesta di patteggiamento
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, dott. Carlo Protano, ha accolto la richiesta di applicazione della pena concordata fra la difesa e il Pubblico ministero nel procedimento per la morte di Simone Raucea, il giovane investito la sera del 6 gennaio scorso in via Scillitani, a Foggia. Al conducente dell’autovettura, assistito dall’avvocato Michele Vaira, è stata applicata la pena di un anno e sei mesi di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale.
IL LEGALE. “Le indagini, grazie anche al contributo del consulente tecnico della difesa, ing. Lorenzo La Porta, hanno consentito di accertare che quella sera si è consumata una tragica fatalità – dichiara l’avvocato Michele Vaira –: un conducente che procedeva con prudenza, perfettamente lucido e nel rispetto dei limiti di velocità, non è stato in grado di evitare l’impatto. Residua un profilo di imperizia, che è una colpa di grado lieve. Per questo abbiamo ritenuto opportuno che il nostro assistito si assumesse la propria responsabilità, evitando un’inutile istruttoria dibattimentale. Lo abbiamo fatto anche per rispetto della memoria della vittima, giovane amatissimo in città, e del dolore della sua famiglia. Desidero dare atto della sensibilità dimostrata dal Pubblico ministero, dott.ssa Claudia Pezone, e dal Giudice, dott. Carlo Protano, che hanno valutato con saggezza le circostanze specifiche del caso, a cominciare dalle condizioni meteorologiche di quella sera e dalla scarsa illuminazione della strada”.