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  • Pubblicata il: 07/11/2026 12:01:15

Irregolarità nelle giacenze, la Guardia di Finanza sequestra 174 tonnellate di olio

I militari della Guardia di Finanza di Manfredonia e il personale dell'Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF)  hanno eseguito un controllo congiunto presso uno stabilimento operante nel settore oleario sito nella Provincia di Foggia. 

IL CONTROLLO. L'intervento ispettivo ha riguardato la verifica delle giacenze di olio presenti nei serbatoi dell'impianto, mediante il confronto tra le consistenze fisicamente rilevate e i quantitativi risultanti dalle registrazioni presenti nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), al fine di accertarne la corrispondenza e la regolarità. Le verifiche hanno evidenziato la presenza di significative eccedenze di prodotto rispetto alle quantità annotate nel registro telematico obbligatorio, circostanza che ha comportato l'adozione di un provvedimento di sequestro amministrativo avente ad oggetto complessivamente circa 174 tonnellate di olio extra vergine di oliva. 

IL SEQUESTRO. In particolare, sono stati sottoposti a sequestro: 
- circa 126.129 chilogrammi di olio extra vergine di oliva dichiarato di origine greca; 
- circa 47.848 chilogrammi di olio extra vergine di oliva biologico di origine italiana. 
Il quantitativo complessivamente sequestrato, pari a circa 174.000 chilogrammi, ha un valore commerciale stimato di circa 1,5 milioni di euro. 

TUTELARE OPERATORI E CONSUMATORI. L'operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo economico del territorio e di vigilanza sulla filiera agroalimentare svolto dalla Guardia di Finanza e dall'ICQRF, volto a contrastare le irregolarità nella circolazione e nella commercializzazione dei prodotti, a tutelare gli operatori che agiscono nel rispetto delle regole e a garantire ai consumatori adeguati livelli di trasparenza e correttezza delle informazioni fornite. Sono in corso ulteriori approfondimenti finalizzati a ricostruire le cause delle anomalie riscontrate e ad accertare eventuali ulteriori violazioni della normativa di settore, nonché la possibile sussistenza di pratiche commerciali sleali connesse all'attività dello stabilimento controllato.

PAOLICELLI. "L'operazione - ha commentato l'assessore all'Agricoltura e sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli - conferma quanto siano importanti e necessari i controlli a tutela della qualità delle nostre produzioni agroalimentari. Ringrazio la Guardia di Finanza, gli ispettori dell'ICQRF, Agea e tutte le autorità coinvolte per il lavoro svolto e per l'attenzione costante con cui presidiano il settore, contrastando comportamenti che danneggiano le imprese corrette e minano la fiducia dei consumatori. La legalità e la trasparenza non sono un adempimento formale, ma condizioni indispensabili per garantire futuro e competitività all'intero comparto”.

TRACCIARE I FLUSSI. “Abbiamo a disposizione - prosegue l'assessore - strumenti importanti come il DAO, che auspico possa entrare in vigore al più presto. Si tratta del sistema di analisi e gestione del rischio sviluppato dal Ministero dell'Agricoltura per rafforzare la prevenzione delle frodi attraverso l'incrocio e l'integrazione delle informazioni provenienti dalle banche dati del settore. Così si può migliorare la tracciabilità dei flussi dei prodotti agroalimentari italiani, individuare più tempestivamente eventuali anomalie e rendere ancora più mirata, rapida ed efficace l'attività delle forze dell'ordine e degli organismi di controllo. È fondamentale continuare a investire sulla collaborazione tra istituzioni, forze dell'ordine e sistema delle imprese. Solo attraverso un'azione coordinata possiamo prevenire e contrastare pratiche illecite e concorrenza sleale, che producono una vera e propria distorsione del mercato: chi opera nel rispetto delle regole è costretto a confrontarsi con prodotti commercializzati a condizioni ingiustamente vantaggiose, con una perdita di competitività, reddito e opportunità per le aziende oneste”.

I DANNI DELLA CONTRAFFAZIONE. “Non è soltanto una questione economica. La contraffazione e la falsa indicazione dell'origine – conclude Paolicelli - compromettono la trasparenza della filiera, danneggiano la reputazione delle nostre produzioni e possono esporre i consumatori a rischi, privandoli delle garanzie che devono accompagnare la qualità e la provenienza di ciò che acquistano".

di Redazione