Un faro nel nome di Francesco Marcone, al Liceo “Volta” l’inaugurazione del Presidio di Legalità
Non è solo una targa su una parete, ma un impegno solenne che prende vita tra i banchi di scuola. Presso la Biblioteca d’Istituto del Liceo Scientifico “A. Volta”, è stato ufficialmente inaugurato il primo Presidio di Legalità del Comune di Foggia istituito in una scuola secondaria di secondo grado. Un’iniziativa che trasforma la memoria in azione, dedicata a Francesco Marcone, il direttore dell’Ufficio del Registro ucciso il 31 marzo 1995. Alla vigilia del trentunesimo anno da quel tragico evento, la sua integrità morale torna a parlare ai giovani attraverso uno spazio che sarà luogo di riflessione, cittadinanza attiva e contrasto alla cultura mafiosa.
L’INAUGURAZIONE. L’evento è stato segnato da una profonda partecipazione: attraverso un testo affidato ad Anna Mancano, i ragazzi hanno ripercorso la vita di Francesco Marcone, ricordando quell’integrità che lo ha condotto fino al tragico epilogo. Un sacrificio che il rappresentante d’istituto, Antonio Murgante, ha voluto onorare con un richiamo alla concretezza: "La legalità non deve rimanere una parola astratta, ma si deve concretizzare nei gesti quotidiani che ognuno di noi compie e deve compiere, anche in vista di comportamenti leciti". Ida La Salandra, Dirigente Scolastica e anima del progetto ha sottolineato come la scuola debba essere il primo baluardo contro l’illegalità, ha quindi tratteggiato il profilo del direttore: "Francesco Marcone è una figura emblematica di cittadinanza attiva. È l’uomo che non si è girato dall’altra parte".
GLI INTERVENTI. Un concetto ripreso anche dal professor Bordasco, che ha definito il momento come un segno tangibile per l'intera comunità: "È un modo per far sì che i ragazzi conoscano davvero la realtà della nostra città". Il legame tra la famiglia Marcone e la cultura è storico, come ricordato da Gabriella Berardi, che ha messo in luce come Arturo Marcone, padre di Francesco, sia stato direttore della biblioteca: "La lettura e la conoscenza sono strumenti fondamentali per la partecipazione attiva dei ragazzi". Tuttavia, a trent'anni di distanza, la ferita resta aperta. Giuliano Sereno ha lanciato un appello agli studenti: "Ci sono ancora lati oscuri in questa vicenda. Chiediamo che la sua storia sia raccontata e che voi ragazzi ne siate i protagonisti, anche approfondendo attraverso il sito di Libera".
DE SANTIS. Presente all’inaugurazione anche l’Assessore alla Legalità del Comune di Foggia, Giulio De Santis, che ha evidenziato il valore strategico della sinergia tra istituzioni e mondo della scuola per la costruzione di una comunità più sana. Ha inoltre confermato il sostegno del Comune: "Con questi presidi vogliamo stimolarvi a diventare cittadini attivi. Come amministrazione investiremo economicamente per l’acquisto di libri e per finanziare i percorsi di legalità che voi stessi deciderete di intraprendere".
DANIELA MARCONE. Il momento più toccante è stata la testimonianza di Daniela Marcone. Nonostante la stanchezza di un trentennale faticoso e il desiderio iniziale di una pausa, la figlia del direttore ha spiegato cosa l'abbia spinta a continuare: "Dopo un impegno così grande, pensavo a un periodo di pausa. Poi però sono accadute cose particolari in città, anche da parte di persone da cui ti saresti aspettata maggiore comprensione, e questo mi ha fatto stringere i denti. Ho detto NO: anche quest'anno il 31 marzo è una giornata da ricordare, è impossibile lasciarla andare come se fosse un giorno qualunque. Abbiamo sempre detto che il caso Marcone è il caso di Foggia. Non solo per l’uccisione, ma perché subito dopo la sua morte un gruppo di cittadini e docenti decise di costituire un comitato pro Francesco Marcone, a difesa di un uomo che si è battuto per la legalità nel suo lavoro ed è stato ucciso per questo".
UN SEME DA COLTIVARE. Il Presidio non sarà un monumento statico, ma un laboratorio operativo. Da oggi, la Biblioteca del "Volta" ospiterà progetti, dibattiti e incontri volti a sensibilizzare le nuove generazioni sulla partecipazione democratica. Mentre la città si prepara a ricordare l'anniversario della scomparsa di Marcone il prossimo 31 marzo, il Liceo traccia una rotta chiara: la legalità non è un concetto astratto, ma un seme che, se coltivato con cura tra i giovani, può cambiare il volto del territorio foggiano. (Cinzia Rizzetti)