Omicidio Dino Carta, l'autopsia conferma i quattro colpi alle spalle e nessun segno di colluttazione
Nessun segno di colluttazione e quattro colpi di pistola di piccolo calibro sparati alle spalle a distanza ravvicinata: sono le prime conferme che arrivano dall'autopsia, durata oltre cinque ore e conclusasi attorno alle 16.00, sul corpo di Dino Carta, il 42enne personal trainer vittima di un agguato mortale a Foggia la sera del 13 aprile scorso.
L'ESAME. I colpi lo hanno raggiunto dal retro, lateralmente da destra. Ad eseguire l'esame nell'istituto di medicina legale del policlinico di Foggia è stato il professor Luigi Cipolloni ordinario di medicina legale affiancato dalla sua equipe. All'esame autoptico era presente anche il legale della famiglia Carta, l'avvocato Michele Vaira che sottolinea che "l'autopsia ha essenzialmente confermato quelle che erano le risultanze della ricognizione cadaverica". Il legale ha anche annunciato che domani verranno eseguiti esami balistici sul caricatore abbandonato dall'omicida sul luogo dell'agguato e che è stato nominato come consulente il generale Luciano Garofano.
IL CORTEO. Questa sera, lunedì 20 aprile, ci sarà un corteo silenzioso organizzato dagli amici della palestra Fitactive dai colleghi del settore. La partenza è prevista alle 20 da via Caraccio, luogo dell'agguato, dopo aver sfilato per la città si arriverà nella Chiesa di San Francesco Saverio, dove Dino faceva il Ministrante.