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  • Pubblicata il: 30/04/2026 21:54:09

Omicidio di Stefania Rago, la figlia: “Mio padre controllava molto la vita di mia madre”

A una settimana dal femminicidio di Stefania Rago, uccisa il 23 aprile nella sua abitazione a Foggia dal marito, il 48enne guardia giurata Antonio Fortebraccio, la figlia Jessica, 27 anni, per lancia un messaggio preciso:"Il femminicidio non deve mai essere considerato normale".

NESSUN PERDONO. Jessica, in un incontro con i giornalisti insieme a suo fratello Michael, di 23 anni, parla anche del padre: "Una persona del genere non potrà mai essere perdonata. Uccidere significa voler avere il controllo totale sull'altra persona, decidere che non debba vivere. Non merita alcun riavvicinamento". Dietro a quella tragedia, spiega, si nascondeva una dinamica familiare fatta di controllo e svalutazione. "Non ci si aspetta mai una reazione del genere da un padre o da un marito. I litigi esistono in tutte le famiglie, ma mai fino a questo punto", racconta: "Controllava molto la vita di mia madre. Apparentemente voleva che fosse autonoma, ma in realtà non le permetteva mai di esserlo davvero". Un episodio resta emblematico: "Mia madre aveva studiato e lavorato in diversi posti, ma a un certo punto ha smesso. Aveva paura. Lui la faceva sentire incapace, la buttava giù moralmente". "Abbiate coraggio - esorta -. Parlate con le persone vicine, quelle che possono davvero aiutarvi". Jessica racconta che "la madre non si confidava. Era molto riservata. Forse voleva proteggerci". Ma i figli, comunque, capivano: "Le chiedevo perché fosse turbata, ma lei diceva sempre che stava bene". Poi, ricorda, "c'erano già state altre occasioni un cui mamma aveva chiesto il divorzio. Ma lui era insistente, questa cosa non l'ha mai accettata. Noi ci speravamo. Lo dicevamo anche a mio padre. Stai meglio tu e sta meglio mamma".

L'ULTIMO SALUTO. "Ci ha lasciato forza e amore - ricorda Michael -. Ci sono stati momenti di gioia, ma anche momenti difficili. Soprattutto per nostra madre che ha dovuto sostenere nel tempo dinamiche familiari complesse. Nonostante tutto, però, nessuno avrebbe mai immaginato un epilogo così tragico. Nemmeno lei pensava che suo marito potesse arrivare a tanto. Neanche noi figli lo avremmo mai pensato. Ci ha lasciato tanta forza, davvero tanta". "L'ho vista proprio quella mattina, verso le 10. Sono tornato a Bari perché studio lì. Mi ha dato un bacio a stampo e mi ha detto: 'Quando ci vediamo, amore mio?'. Le ho risposto: 'La settimana prossima, stai tranquilla. Poi la sera ho saputo tutto". 

LUTTO CITTADINO. La sindaca Maria Aida Episcopo ha firmato il decreto per la proclamazione del lutto cittadino il prossimo sabato 2 maggio, giorno in cui avranno luogo i funerali di Stefania Rago. Una sentita testimonianza di cordoglio e vicinanza ai familiari, e una condivisione del sentimento di profonda commozione dell’intera cittadinanza, che porteranno anche all’esposizione della bandiera della Città di Foggia a mezz’asta nelle sedi comunali nel giorno delle esequie, alla partecipazione del Gonfalone della Città alla cerimonia funebre che si terrà nella chiesa di S. Michele Arcangelo alle ore 10.30, all’esposizione simbolica di un drappo rosso presso Palazzo di Città e all’illuminazione serale sempre di rosso della facciata esterna di Palazzo di Città, alla sospensione di ogni manifestazione pubblica ludico-ricreativa organizzata dall’Amministrazione Comunale per la durata delle esequie.

IL RICORDO. Le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale sono invitate a favorire momenti di riflessione con gli studenti sul tema della violenza di genere e sul valore del rispetto della vita. Un minuto di raccoglimento verrà osservato nei luoghi di lavoro durante la mattinata, secondo determinazioni autonome, e nella prima seduta utile delle Commissioni Consiliari e della Giunta Comunale. La cittadinanza è invitata a manifestare il proprio cordoglio in forma autonoma, sospendendo ogni attività lavorativa o sociale in segno di raccoglimento e rispetto, in concomitanza con lo svolgimento delle esequie.

di Redazione