Orbitale, la denuncia del Wwf: "La strada è un cimitero vegetale, il 62% degli alberi piantati è morto"
A distanza di un anno dal precedente grido di allarme, il WWF Foggia torna a denunciare lo stato delle alberature che costeggiano la strada orbitale di Foggia: "Si è trasformata in un cimitero vegetale lungo sette chilometri. Gli alberi sono stati usati come arredo usa-e-getta".
LA DENUNCIA. L'associazione ambientalista guidata da Maurizio Marrese non usa mezzi termini e definisce "fallimentare la gestione del verde pubblico lungo la strada Orbitale inaugurata nel marzo 2025, un’opera che, nata sotto i migliori auspici anche della "mobilità sostenibile", oggi appare solo come una assolata e incompleta via di collegamento, trasformata in un triste memoriale per centinaia di essenze arboree sacrificate sull’altare dell’incuria".
LA VERIFICA. I volontari del Wwf Foggia hanno condotto un nuovo monitoraggio, guidati dal presidente e dai soci esperti. Ebbene, se a maggio 2025 gli alberi secchi risultavano cento attualmente sono aumentati a circa 180, il 62% delle alberature piantate. "Per ogni tre alberi piantati, quasi due sono ormai tronchi secchi senza vita. È inaccettabile - inveisce il presidente - che in una città che soffre drammaticamente per l'effetto 'isola di calore', si permetta che il 62% di un patrimonio arboreo appena piantato venga letteralmente lasciato morire per sete".
LA DIATRIBA. Gli ambientalisti del Wwf puntano il dito anche contro la minimizzazione del problema da parte del Comune di Foggia che aveva parlato di "normali fallanze fisiologiche". "Avevamo ribadito con forza un concetto fondamentale: gli alberi non sono oggetti" ribattono. "Non si possono sostituire come lampadine bruciate senza analizzare le cause tecniche del decesso. Le risposte del Comune, improntate a un rassicurante quanto vacuo ottimismo, sono state smentite dai fatti e dal tempo. Il WWF Foggia chiede formalmente al Comune di Foggia: di chiarire perché l’irrigazione prevista e l’impianto a goccia sia stato completato (si spera), solo qualche mese fa dopo due anni dall'inaugurazione e perchè gli interventi previsti non abbiano garantito la sopravvivenza delle piante; di procedere non a una semplice 'sostituzione', ma a una revisione del piano di piantumazione che includa cure colturali costanti, come previsto dai regolamenti comunali spesso ignorati.
Al secondo anno dopo il taglio del nastro - concludono - la strada Orbitale è ancora 'approssimata', doveva essere una via multifunzionale e sostenibile; al momento è solo una striscia d'asfalto fiancheggiata da un deserto vegetale e una assolata pista ciclabile. Il WWF Foggia continuerà a monitorare il verde urbano della città e a denunciare, perché il verde non è un ornamento opzionale, ma un diritto alla salute dei cittadini".