Politica, Europa Verde Foggia ritira il sostegno all’Amministrazione Episcopo: "Scelta sofferta ma inevitabile"
Europa Verde Foggia comunica il proprio ritiro dal sostegno politico all’Amministrazione Episcopo. "È una scelta sofferta - scrivono in una nota -, ma ormai inevitabile, maturata dopo mesi di attesa, confronto e proposte rimaste senza un reale seguito politico e amministrativo.
Avevamo scelto di contribuire alla costruzione di un 'campo largo' cittadino fondato su sostenibilità, inclusione, diritti, giustizia sociale e cura dei beni comuni. Oggi dobbiamo prendere atto che quel progetto, a Foggia, non si è mai davvero realizzato".
POLITICHE POCO INCISIVE. Sul piano amministrativo - lamenta Europa Verde - "non abbiamo visto finora politiche realmente incisive sulla gestione del verde pubblico, sulla tutela dell’ambiente urbano e sul ciclo dei rifiuti. Riteniamo particolarmente grave la mancanza di coraggio nella scelta di un modello moderno ed efficace di raccolta differenziata, a partire dal porta a porta, che per Europa Verde rappresenta una strada necessaria per migliorare la qualità del servizio, aumentare le percentuali di differenziata, ridurre il degrado e responsabilizzare cittadini e istituzioni".
UNA SVOLTA. Per gli ambientalisti, "Foggia continua ad avere bisogno di una svolta vera: gestione del verde, pulizia della città, contrasto all’abbandono dei rifiuti, decoro urbano, consumo di suolo, qualità degli spazi pubblici e politiche ambientali credibili e misurabili. Su questi temi non bastano annunci, tavoli o dichiarazioni di principio: servono scelte, atti, programmazione e coraggio politico.
Europa Verde Foggia ha partecipato al confronto con spirito costruttivo, senza chiedere postazioni, incarichi o spazi di potere. Abbiamo avanzato proposte nell’interesse della comunità, non per la visibilità dei singoli. Abbiamo portato temi come sostenibilità, ambiente, decoro urbano, inclusione e diritti perché li riteniamo pilastri di una città moderna, giusta e vivibile.
Eppure dobbiamo constatare che la nostra presenza in questo campo largo foggiano non è mai stata davvero accolta. Probabilmente anche perché non ci siamo accontentati di restare in silenzio: non abbiamo chiesto nulla per noi, ma abbiamo chiesto molto per Foggia".
UNA SCONFITTA. Per Europa Verde, "rompere questa alleanza di facciata è anche una sconfitta: lo diciamo con chiarezza, senza ipocrisie. È una sconfitta perché non si è riusciti a costruire un’alleanza basata su rispetto reciproco, solidarietà politica, condivisione delle scelte e autentico spirito collettivo. Un campo largo non può ridursi a una formula elettorale; non può essere un recinto dove si convive senza ascoltarsi, tra rivendicazioni di spazi e primogeniture. Non può essere un luogo abitato da 'figli unici' della politica, più attenti all’io che al noi.
Le recenti polemiche tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico confermano un clima che non ci appartiene e che non aiuta la città. Foggia non ha bisogno di risse verbali, personalismi o competizioni interne permanenti: ha bisogno di responsabilità, visione e lavoro.
Riteniamo che quanto accaduto a Foggia debba essere analizzato con attenzione anche a livello nazionale, non per alimentare divisioni, ma per evitare che gli stessi errori si ripetano. Se si vuole costruire una reale alternativa al Governo Meloni, non basta mettere insieme sigle e simboli: serve una cultura politica comune, fondata sul rispetto e sulla pari dignità tra le forze alleate, sulla condivisione dei programmi, sulla capacità di riconoscere il valore delle proposte e sulla discontinuità con il passato, non soltanto sul peso elettorale di chi le formula".
LE BATTAGLIE PER L'AMBIENTE. Per Europa Verde, "Foggia merita attenzione. Foggia merita rispetto. Foggia non può essere trattata come un laboratorio fallito da archiviare in silenzio.
Europa Verde Foggia lascia questo campo largo cittadino, ma non lascia la città. Continueremo a lavorare per una Foggia più verde, più pulita, più giusta, più inclusiva e più europea. Continueremo a sostenere le battaglie per l’ambiente, per i diritti, per il decoro urbano, per la qualità della vita nei quartieri e per una gestione dei rifiuti finalmente moderna ed efficace.
Foggia merita di risorgere. E questa rinascita non può avvenire senza coraggio, senza ambiente, senza partecipazione e senza rispetto".