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  • Pubblicata il: 29/10/2026 14:46:35

Raddoppio Termoli-Lesina, Cataneo: "Chieuti-Serracapriola non possono restare senza stazione"

"Salvaguardare i piccoli comuni e collegarli ad AV ferroviaria e all’aeroporto di Foggia"

“I lavori del raddoppio ferroviario tratta Termoli-Lesina avanzano speditamente ed è un'ottima notizia per l'intero Paese, ma la modernizzazione della Linea Adriatica non può e non deve avvenire a discapito dei piccoli comuni del territorio. Il rischio concreto che i centri di Chieuti e Serracapriola, rimangano senza una stazione attiva sul nuovo tracciato in variante è un errore strategico e sociale che dobbiamo assolutamente scongiurare”. A dichiararlo è il consigliere comunale di Foggia Pasquale Cataneo che, dopo le azioni portate avanti con i Comitati e le Istituzioni su Foggia per hub multimodale, stazione Av e connessione ferro-gomma con aeroporto e su Manfredonia, con il rilancio dell’intera attuale ferrovia FG-MF e il raccordo ASI con il Bacino Alti Fondali, interviene con forza sul tema dell'isolamento trasportistico dell'alto Tavoliere e del basso Molise: lo fa sostenendo le richieste dei rappresentanti istituzionali dei due territori e da tempo all’esame di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ma, al momento, senza cantieri. 

LE PROGETTUALITA'. “La cancellazione dello storico scalo di Chieuti-Serracapriola – spiega Cataneo – penalizzerebbe drasticamente la mobilità dei residenti di quest'area geografica, privandoli di un presidio fondamentale di trasporto pubblico locale. Al contrario, come riportato nel monitoraggio di RFI 2025 per la Puglia, la nuova stazione dedicata nella variante Lesina- Termoli ai due comuni e a quelli limitrofi, moderna e funzionale con adduzione su gomma, identificata dal codice PUG_R_PUG_22_8_1 risulta ancora classificata Studio da avviare con priorità da algoritmo’’. Ciò, purtroppo, esattamente come il 2ª fronte della Stazione centrale di Foggia ed altri interventi correlati (PUG_R_PUG_23_3_1) e l’elettrificazione e potenziamento della Ferrovia Foggia-Manfredonia-Porto industriale (PUG_R_PUG_23_4_1 e 2). "Queste tre progettualità, come già realizzato altrove, convertite in cantieri garantirebbero con stazioni, efficienti e adeguate anche al modulo merci a 750 mt., il diritto alla mobilità per merci (es. B.A.F-Foggia-Piattaforma Logistica ASI Incoronata) e per passeggeri con continuità anche ai servizi ferroviari interregionali da e per Termoli-Lesina e TPL (ferro-gomma) per il Gargano da sud (Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Vieste, oltre che Zapponeta) verso l’hub multimodale di Foggia accedendo alla Rete TEN-T e ai servizi di AV ferroviaria e di trasporto aereo’". 

L'HUB MULTIMODALE. Il consigliere di Foggia allarga poi lo sguardo ai benefici di sistema per l'intero territorio pugliese oltre che per la Capitanata: “Non parliamo solo di collegamenti locali. Con la prossima realizzazione della nuova stazione AV (Alta Velocità) di Foggia CUP: J24C20000000009 1 e con la sua connessione ferroviaria con l'aeroporto ‘Gino Lisa’ (soli 3.5 km di binari), la Capitanata si candida a (ri)diventare, essendo crocevia di due Corridoi multimodali della Rete TEN-T, un rilevante hub multimodale che consentirà a tutti i cittadini pugliesi e a gran parte dei cittadini lucani e ai molisani interessati, di impiegare a viaggio 11 minuti in meno con i treni AV e oltre 15 con gli IC o di accedere agevolmente e in modo sostenibile, economicamente e ambientamene, ai voli aerei dal Gino Lisa.

IL COINVOLGIMENTO. “Chiedo ai rappresentanti parlamentari e regionali pugliesi, che si occupano istituzionalmente di questo ambito essenziale per la coesione sociale e lo sviluppo territoriale di intervenire con (RFI), per porre l’urgente necessità di passare dagli algoritmi ai cantieri delle opere citate, indispensabili per oltre 4 milioni di residenti. Ovviamente - rimarca l’esperto di sistemi infrastrutturali a rete e dei servizi di trasporto - tale coinvolgimento dovrà riguardare anche la Provincia di Foggia che si è già attivata con la sua Deliberazione n. 40 del 27.10 u.s., insieme, con latri atti di indirizzo, alle Comunità interessate perché’ non si perpetri ancora questa situazione che non avvantaggia nessuno e che, invece, svantaggia cittadini e imprese interessate. Noi non siamo inattivi - conclude Cataneo - e attendiamo fiduciosi risposte e azioni su queste cogenti questioni’’.

di Redazione