La Fp Cgil Foggia e la Cisl Fp Foggia denunciano il collasso del sistema sanitario locale: carenze strutturali di personale, reclutamento bloccato, contratti in scadenza e il ricorso patologico allo straordinario stanno stremando i lavoratori.
INERZIA ASL FOGGIA. Lo fanno sapere attraverso una nota congiunta inviata agli organi di stampa. “A questo quadro drammatico si aggiunge la responsabilità politica dell’inerzia della Direzione Strategica dell’ASL Foggia, incapace di dare risposte concrete e sorda di fronte alle quotidiane denunce degli operatori e alla richiesta di un reale confronto sulle condizioni di lavoro. Non è più possibile governare la sanità attraverso l’emergenza”.
LE CARENZE. “Le criticità segnalate – si legge nella nota – riguardano diversi settori: dal SET 118 alla salute mentale, dal Penitenziario di Foggia al personale tecnico del presidio di San Severo, fino ai servizi affidati a Sanitaservice (118, ausiliari, CUP). Sono state rappresentate carenze di personale medico, infermieristico e tecnico, difficoltà nella copertura dei turni e un ricorso a straordinario e prestazioni aggiuntive che non può diventare la modalità ordinaria con cui si garantiscono i servizi”.
PERSONALE EFFETTIVO. “Il problema non è soltanto quanti dipendenti risultino formalmente in organico. Bisogna sapere quanti sono realmente presenti, quanti effettivamente disponibili, quali turni restano scoperti e quante ore aggiuntive servono per mantenere aperti i servizi. Se per garantire l’attività ordinaria occorre continuamente chiedere sacrifici al personale, non siamo davanti a un’organizzazione efficiente: siamo davanti a una carenza strutturale che deve essere affrontata”.
SANITASERVICE. Particolarmente preoccupante è la situazione di Sanitaservice. “La scelta politica della Regione circa la sospensione dei 108 contratti degli interinali al 30 settembre per l’ausiliariato e SET 118 , avrà ricadute gravi sia sui livelli occupazionali, sia sui servizi. Non si può sospendere il reclutamento, mantenere servizi essenziali con organici insufficienti e poi arrivare alle scadenze contrattuali senza una soluzione strutturale. La Regione ha previsto procedure di autorizzazione preventiva per le assunzioni nel Servizio Sanitario Regionale, ma ha anche previsto la possibilità di autorizzare quelle indispensabili alla garanzia dei LEA. È quindi necessario distinguere il contenimento della spesa dal blocco delle assunzioni necessarie a garantire i servizi”.
NESSUN CONFRONTO. I sindacati, inoltre, denunciano la totale assenza di un confronto da parte delle istituzioni. “In una sanità che chiede sempre maggiore professionalità – scrivono – flessibilità e responsabilità ai propri dipendenti, non è accettabile che la crescita professionale ed economica del personale venga continuamente rimandata. Non si può chiedere ai lavoratori di dare sempre di più e, contemporaneamente, non costruire gli strumenti per riconoscere e valorizzare ciò che fanno”.
SERVONO I DATI. Sia Cgil che Cisl chiedono da tempo di conoscere il quadro reale del fabbisogno dell’ASL. “Servono dati aggiornati su: personale previsto, assegnato, presente e realmente disponibile, posti vacanti e scoperture, turni scoperti, straordinario, pronta disponibilità e prestazioni aggiuntive, cessazioni previste, procedure concorsuali e stabilizzazioni, fabbisogni dei servizi territoriali, personale necessario per il SET 118, situazione dei Centri di Salute Mentale, personale del Penitenziario di Foggia, dotazione del personale tecnico del presidio di San Severo, fabbisogni e prospettive occupazionali di Sanitaservice”.
RICHIESTE SPECIFICHE AD ASL FOGGIA. Più nello specifico, infine, i due sindacati avanzano 9 richieste precise alla Direzione Strategica dell’ASL Foggia e alla Regione Puglia: una ricognizione reale e aggiornata degli organici e delle scoperture; la trasmissione del PTFP 2026-2028 e dei relativi atti istruttori; un piano concreto per le assunzioni necessarie; il completamento delle procedure concorsuali e delle stabilizzazioni; la verifica urgente della cronica carenza del SET 118, della salute mentale, del Penitenziario di Foggia e del presidio di San Severo; una soluzione che garantisca continuità occupazionale e dei servizi in Sanitaservice; un confronto sulla valorizzazione professionale ed economica del personale; un tavolo permanente sulle principali criticità degli organici e dell’organizzazione del lavoro.